Gomez all'ultimo respiro. L'Inter cade in casa col Bayern
LE FORMAZIONI – Leonardo si affida all’albero di natale con Stankovic e Sneijder dietro Eto’o. Centrocampo a tre con Thiago Motta, Zanetti e Cambiasso. In difesa Chivu torna a sinistra con Lucio e Ranocchia centrali e Maicon a destra davanti a Julio Cesar. Van Gaal conferma Kraft fra i pali, difesa con Lahm e Pranjic laterali e Tymoshchuk-Badstuber centrali. In mezzo al campo Luiz Gustavo affianca Schweinsteiger. Robben, Muller e Ribery il tridente tutto fantasia dietro bomber Gomez
INIZIO SPUMEGGIANTE – Le due squadre si affrontano a viso aperto fin dai primi minuti. Il Bayern è più aggressivo a centrocampo, mentre l’Inter fatica un po’ a trovare spazi per la propria manovra. Le occasioni da gol comunque piovono da entrambe le parti con Ranocchia ad aprire le ostilità dopo un minuto, quando servito da Sneijder calcia a lato da buona posizione. Tocca poi a Luiz Gustavo da lontano e Ribery rispondere al centrale ex Genoa, ma le loro conclusioni non spaventano Julio Cesar. Dopo una decina di minuti di grande lotta in mezzo al campo è Eto’o ad accendere la luce in due occasioni: nella prima Tymoshchuk lo abbatte in area con un’ancata giudicata regolare, nella seconda l’attaccante serve Cambiasso che spara su Kraft. Il Bayern risponde con Ribery, che di testa colpisce la parte alta della traversa. La gara è molto viva e dura, con i bavaresi che si fanno preferire nell’azione manovrata, mentre l’Inter cerca le ripartenze affidandosi alla velocità di Eto’o e Maicon. Proprio i due sopracitati regalano le ultime due emozioni della prima frazione. Al 32° il camerunense si libera bene in area al tiro, ma Kraft risponde alla grande deviando a mano aperta il diagonale da distanza ravvicinata. Nel finale invece è Maicon a spaventare i bavaresi con un tiro a lato da posizione angolata. Primo tempo con maggior possesso palla dei tedeschi, che però peccano di precisione al tiro. Dell’Inter le migliori occasioni da rete, ma il centrocampo appare troppo in balia degli avversari.
GRANDE EQUILIBRIO – Anche nel secondo tempo gli ospiti partono meglio, con la difesa interista in grave affanno. Al 53° è Robben ad andare vicino al vantaggio con una bella azione, iniziata da Ribery, che si conclude sul palo alla destra di Julio Cesar. La risposta dell’Inter arriva 5 minuti dopo con una bella azione di Eto’o che conclude a rete trovando l’ennesima deviazione di Kraft, sul pallone vagante in area si avventa Cambiasso che sbaglia clamorosamente un gol quasi fatto. La gara resta su ottimi livelli di intensità, anche se le occasioni da rete latitano. Al 70° però l’Inter perde Ranocchia per infortunio al ginocchio. Al suo posto entra Kharja, altro acquisto invernale, che dieci minuti dopo va vicino alla rete con un bel diagonale dalla destra, smanacciato da Kraft.
DOMINIO INTER, MA DECIDE GOMEZ – Negli ultimi 15 minuti l’Inter si spinge in avanti con maggiore frequenza, collezionando occasioni da gol e angoli con Eto’o, Sneijder e Maicon, ma senza trovare mai il guizzo giusto per battere un Kraft molto attento. Proprio quando i nerazzurri sembrano poter scardinare la difesa bavarese arriva la doccia fredda, che complica tutto in vista del ritorno. Un contropiede dei tedeschi porta Robben al tiro dalla distanza, fucilata dell’olandese che Julio Cesar non riesce né a trattenere, né a deviare in corner, con Gomez velocissimo a scattare verso il pallone vagante e mettere in rete al 90°.
TRIPLICE FISCHIO – Anche l’Inter come le altre due italiane impegnate in Champions cade nell’andata degli ottavi in casa. La squadra di Leonardo subisce troppo il gioco degli avversari, soprattutto a centrocampo e si affida troppo alle iniziative personali di Eto’o in avanti. Anche se le occasioni da gol più nitide della gara sono di marca nerazzurra, la squadra di Leonardo non da mai l’impressione di dominare la gara, se si escludono gli ultimi 15 minuti della gara. Bayern migliore dalla metà campo in avanti, ma disastroso in difesa, dove Kraft sembra essere finalmente l’erede di Khan, salvando in più occasioni la propria squadra. Davanti il trio Robben-Muller-Ribery regala sempre giocate ed emozioni. Al ritorno, fra tre settimane, la vendetta del Bayern potrebbe trovare il definitivo coronamento.


