Milan, un Principe per l'impresa a Londra
Lunedì, sera tarda. Il Milan ha fatto un sol boccone del Napoli di Mazzarri, respingendo il primo deciso attacco alla leaderschip del campionato italiano. L'Inter aveva messo pressione ad Allegri e i suoi, battendo un'ostica Sampdoria al Ferraris, campo mai violato dalla corazzata interista con Mourinho in panchina. A Eto'o e Sneijder hanno risposto Pato, Ibra e soprattutto il Principe Boateng. Il ghanese, al rientro dopo due mesi di stop per la pubalgia, è entrato a partita in corso contro il Napoli e ha letteralmente spaccato il match giocando da trequartista, pressando come un dannato, inserendosi in ogni dove dell'area partenopea e trovando anche il gol su una splendida azione di Pato. E' lui l'uomo in più del Milan. E' su di lui che Allegri punterà per provare l'impresa al White Hart Lane contro l'ostico Tottenham. I rossoneri senza Boateng hanno sofferto non poco: prima Seedorf, poi Robinho e poi Cassano si sono alternati nel ruolo di trequartista con alterne fortune. Nessuno di loro però è stato decisivo, in quella posizione, come Boateng. Un misto di classe, forza fisica e temperamento. Un mix vincente che ha fatto di lui un idolo di San Siro. E allora la qualificazione ai quarti di Champions League passa soprattutto dai suoi piedi. E da quelli di Ibrahimovic, sperando che lo svedesone si desti dal sonno che lo colpisce in Europa e non si trasformi, come spesso gli capita in Champions, in un Rossini qualunque.


