Il ritorno del figliol prodigo
Uno stadio leggendario, un popolo vestito di azulgrana e un figlio naturale che non riesce a tornare a casa. Barcellona-Arsenal sarà anche il ritorno, per il secondo anno consecutivo da avversario, di Cesc Fabregas in quello che molti vorrebbero diventasse il suo stadio dalla prossima estate fino alla fine della sua carriera. Nato e cresciuto calcisticamente nella cantera del Barça, il metronomo più completo del panorama internazionale ha raccolto la sfida della Premier League quando ancora era un ragazzino e, sotto la sapiente e splendida guida di Arsene Wenger, è esploso definitivamente nell’olimpo del calcio internazionale. A Londra, Cesc, è uno degli idoli incontrastati dell’Emirates Stadium e il suo manager ha sempre resistito agli assalti di tutti i top club europei pur di tenerselo stretto. Sandro Rossel, presidente del Barcellona, in fase di campagna elettorale, promise due nomi per farsi eleggere: David Villa, puntualmente arrivato, e proprio Fabregas. L’Arsenal in estate ha rifiutato offerte importanti ma, adesso, sembra che i tempi siano maturi per un ritorno del numero quattro biancorosso in terra catalana dove andrebbe a comporre un trio da urlo insieme a Xavi e Iniesta, senza dimenticare Busquets e Mascherano. Martedì il Camp Nou lo accoglierà da avversario, in estate potrebbe riempirsi per il ritorno del figliol prodigo diventato campione.


