Zenit, basta un gol. Lombaerts manda al tappeto lo Shakhtar Donetsk
Allo Zenit San Pietroburgo è bastato un gol per piegare uno Shakhtar Donetsk troppo timido e volare in testa alla classifica del gruppo G, in attesa di Apoel Nicosia-Porto che andrà in scena stasera. Prestazione di grande concretezza, quella dei russi, che hanno messo sotto scacco la formazione di Mircea Lucescu nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione di gioco. Superlativo Rybka, che ha sventato almeno 3 occasioni pericolose prima di capitolare sotto il colpo di testa del difensore Lombaerts. Gli ucraini hanno accennato una reazione nella ripresa, ma la formazione di Luciano Spalletti si è difesa con ordine, portando a casa l'intera posta in palio. Per Srna e compagni adesso si fa dura: ultimi a quota due punti, non possono più sbagliare.
LE FORMAZIONI - Luciano Spalletti si affida a un 4-3-3 spregiudicato con Bukharov al centro dell'attacco e con Danny e Fayzulin a supporto. Si copre leggermente Mircea Lucescu, che opta per un 4-4-2 dove Eduardo e Mkhitaryan costituiscono il terminale offensivo mentre Luis Ardiano e Willian agiscono sulle corsie esterne.
EQUILIBRIO IN CAMPO - L'avvio di gara non è certo entusiasmante. D'altra parte la situazione del girone è tutt'altro che rosea per entrambe le formazioni: in vetta al gruppo G c'è a sorpresa l'Apoel Nicosia, lo Zenit è secondo mentre lo Shakhtar è addirittura fanalino di coda. Entrambe hanno bisogno della vittoria e per questo nessuna delle due intende scoprirsi anzitempo. Al 5' tenta una timida incursione Criscito, ma il suo tiro dalla distanza viene bloccato senza problemi da Rybka. In campo regna l'equilibrio e le occasioni da gol latitano. I russi provano ad affacciarsi con maggiori decisione nell'area dello Shakhtar intorno al 20': Zyryanov recupera un bel pallone e lo cede a Shirokov che di prima intenzione serve Bukharov al centro dell'area, ma Srna è insuperabile in chiusura. Due minuti più tardi lo stesso capitano dello shakhtar è costretto a fermare con un fallo Criscito, rimediando un cartellino giallo che gli farà saltare la prossima partita. Sulla punizione successiva, una sorta di corner corto, nulla di fatto, ma le due squadre sembrano cominciare a scuotersi. Sul ribaltamento di fronte, la formazione di Lucescu reclama un calcio di rigore per un contrasto tra Lombaerts e Alex Teixeira, ma l'arbitro lascia correre.
ORGOGLIO ZENIT - Il match si accende intorno alla mezz'ora. C'è una clamorosa doppia occasione per i russi, sbrogliata da un prodigioso Rybka. L'estremo difensore ucraino respinge prima con una mano il tiro di Denisov, poi ipnotizza Zyrianov che aveva provato a ribadire in rete. Poco dopo ci prova Bukhanov ma il suo sinistro termina a lato. Ancora un'occasionissima per i russi al 37' con Danny, che prende un palo da posizione impossibile. Oggi Rybka è in giornata di grazia e lo dimostra al 39': gran cross di Danny per Bukharov che colpisce di testa, ma il portiere ucraino si fa trovare pronto e con un gran colpo di reni va a togliere il pallone dall'angolino più alto. A due minuti dalla fine del primo tempo ci prova ancora il numero 9 dello Zenit con un pallonetto di testa, ma il pallone termina alto. In pieno recupero c'è tempo per un altro prodigio di Rybka sul diagonale di Shirokuv. Proprio quando lo Shakhtar sembrava in grado di concludere il primo tempo a reti inviolate, arriva la rete: sul corner successivo, Lombaerts stacca di testa indisturbato e porta in vantaggio i suoi. Vantaggio meritato per i padroni di casa, che hanno schiacciato la formazione di Lucescu nella propria metà campo dalla mezz'ora in poi.
SHAKHTAR, NULLA DA FARE - Nella ripresa, Srna e compagni entrano in campo più determinati. Eduardo sembra più in palla e impegna parecchio la retroguardia russa. Shirokov prova a tenere alta la squadra, ma lo Zenit sembra ormai aver abbassato di molto il proprio baricentro. Il numero 15 russo ci prova al 13' con un bel sinistro a giro che però termina a lato, controllato da Rybka. Poco dopo ci prova Srna su punizione, ma il suo tiro non impensierisce Malafaeev. Per provare a rimettere in piedi il risultato, Lucescu si gioca il primo cambio. A dieci minuti dalla fine Bukharov ha l'occasione perfetta per chiudere la partita, ma allarga troppo il tiro e manda il pallone fuori. Negli ultimi minuti succede ben poco. Il forcing finale che ci si attendeva dallo Shakhtar non arriva e dopo tre minuti i russi possono festeggiare il primato provvisorio nel girone.


