"Matato" il City, Napoli sogna con i gol di Cavani
Mandare in delirio una città intera non è mai semplice. Farlo a Napoli poi, quando negli occhi e nel cuore è vivo - e lo sarà per sempre - il ricordo del numero uno assoluto, Maradona, è ancora più difficile. Edinson Cavani, martedì sera, c'è riuscito: due gol, tre punti, e sotto al Vesuvio, adesso, si sogna.
El Matador sta trascinando gli azzurri, e soprattutto sta rispondendo colpo su colpo alle "malelingue", per dirlo come si suol dire proprio a Napoli. Perché, a inizio stagione, più di qualcuno dubitava sul fatto che anche quest'anno l'uruguaiano riuscisse a essere determinante, considerando la raffica di gol prodotta nella scorsa stagione un incredibile frutto della buona sorte, o un'ancor più possibile - perché no - opera benevola di San Gennaro, che da quelle parti, a quanto pare, si fa vedere e sentire spesso.
Ma quale buona sorte, ma quale San Gennaro: la conferma di Cavani è il segno palese che il ragazzo ha, nel sangue, la capacità di fare gol, di saper buttare la sfera in fondo al sacco. E' scritto nel suo DNA, nel suo codice genetico. Poi, se alle spalle c'è uno di quei giocatori (Lavezzi, ovviamente) che ti sa mettere ancor più in condizione di poterlo fare, il tutto diviene ancor più semplice.
Un bomber fasullo non si ripete. Un bomber fasullo non sa segnare sempre e comunque, sia in Italia che in Europa. Le reti in Champions, inoltre, possono considerarsi la vera e propria cartina tornasole: Napoli ha un grandissimo attaccante, che con le sue reti sta facendo sognare nuovamente una piazza calda, viva, passionale. Una piazza che da troppi anni ormai si è dimenticata di cosa voglia dire gioire per grandi traguardi, e sentirsi veramente orgogliosa di quegli undici ragazzi sul terreno di gioco


