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Gioia double e rimpianto europeo: l'Inter è grande, ma in Champions servirà di piùTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:00Serie A
di Bruno Cadelli

Gioia double e rimpianto europeo: l'Inter è grande, ma in Champions servirà di più

Per l'Inter è stata una stagione da incorniciare e sarebbe ingeneroso non riconoscerlo. Lautaro Martinez e compagni hanno vinto lo scudetto con tre giornate d'anticipo e alzato la Coppa Italia, regalando ai tifosi nerazzurri un double che mancava da sedici anni. Un traguardo enorme, costruito con carattere e una mentalità ritrovata dopo le delusioni della stagione precedente. Eppure, a stagione conclusa, resta una domanda che sarebbe disonesto non porsi: ovvero perché questa Inter, così dominante in Italia, si sia fermata ai playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt. La doppietta Serie A e Coppa Italia e stata frutto di un lavoro riconoscibile. La squadra non si è mai disunita e ha trasformato le difficoltà di agosto e settembre in carburante per una cavalcata straordinaria. Ma è proprio questo rendimento altissimo in campionato a rendere stridente il contrasto con le difficoltà riscontrate in Europa. Già nella fase campionato i segnali non erano stati incoraggianti, con tre sconfitte contro Arsenal, Atòetico Madrid e Liverpool. Poi è arrivato il doppio schiaffo contro i fulmini di Norvegia, per un'uscita europea dalla porta di servizio dopo essere arrivati all'ultimo atto nella stagione passata. La lettura è tecnica, fisica e mentale. Se in Serie A l'Inter ha mantenuto equilibrio e organizzazione, nelle competizioni europee sono emerse maggiori difficoltà, con il ritmo internazionale e la qualità degli avversari che hanno evidenziato limiti soprattutto nella fase offensiva. Crepe che la prossima estate il mercato dovrà provare a riparare, con giocatori abituati ai ritmi europei e capaci di alzare il livello nelle notti che contano davvero. Il double conquistato è un punto di partenza straordinario, non un punto di arrivo. Chivu ha dimostrato di saper vincere in Italia. La prossima sfida, quella che trasformerà questa Inter da grande squadra a grande squadra europea, si chiama ancora Champions League. E il conto con l'Europa è ancora aperto.