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Caos derby, parla il prefetto Giannini: "La Lega? Vi spiego come stanno le cose"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 09:15In evidenza
di Niccolò Di Leo
per Lalaziosiamonoi.it

Caos derby, parla il prefetto Giannini: "La Lega? Vi spiego come stanno le cose"

La calendarizzazione del derby è sempre più un caso politico, che si allarga a macchia d'olio in tutte le città che sopita una squadra in lotta per l'Europa. Prima la Lega, attraverso De Siervo, ufficializza come orario le 12.30 di domenica 17 maggio. Poi la Prefettura con una nota, smentisce l'ad di Serie A, e indica lunedì 18 maggio alle 20.45 l'orario in cui disputare la partita tra Lazio e Roma, venendo meno alle indicazioni del Viminale di non far disputare il derby in notturna. Un caos scatenato e amplificato anche dai botta e risposta davanti a taccuini e telecamere. Da una parte sempre De Siervo nega l'ipotesi del monday match, dall'altra Lamberto Giannini che, al Corriere della Sera, ha spiegato la sua versione: 

LA SPIEGAZIONE - "Con i miei collaboratori, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con i vertici delle forze dell’ordine e tutti gli enti preposti, ci siamo confrontati e abbiamo individuato quattro punti che supportano la nostra decisione, più quello sull’orario serale: la concomitanza con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico che inizieranno alle 12, con una tempistica che si sarebbe sovrapposta al derby alle 12.30 allo stadio Olimpico, quindi peraltro nello stesso luogo, affollato da decine di migliaia di persone. E infine il rischio di scontri fra ultrà che purtroppo è una possibilità che deve essere presa in considerazione sempre in occasione del derby". 

PERSONE ATTESE - Le persone che avrebbero raggiunto la zona dell'Olimpcio, tra stadio e Foro Italico, sarebbero state circa 80.000. Un numero importante e complicato da gestire, soprattutto tenendo presente la vicinanza dei due impianti e la delicatezza di una partita come il derby della Capitale. Un numero che, tra l'altro, spiega il prefetto al Corriere della Sera, rischiava anche di salire per l'apertura del Villaggio del tennis che avrebbe ospitato ancora più persone

DERBY IN NOTTURNA - Quel che sorprende, però, è la decisione di andar contro la disposizione del Viminale di vietare il derby in notturna, indicando lunedì come data per disputarlo e le 20.45 come orario. Anche di questo ha parlato il prefetto Giannini: "Abbiamo deciso di spostare la partita alle 20.45 sulla base di altre valutazioni che ci hanno portato a preferire quest’orario alle 18 che, sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato invece ottimale. Ma è stata avviata una riflessione sul fatto che il 18 maggio è un giorno feriale, le persone lavorano e a quell’ora l’evento calcistico all’Olimpico avrebbe avuto un impatto significativo sulla normale vita del quartiere e di quelli vicini, nonché sul traffico e la circolazione stradale".

IL RAPPORTO CON LA LEGA DI SERIE A - Nel frattempo gli animi tra Lega e Viminale si sono accesi. Da parte di De Siervo c'è tutta l'intenzione di opporsi a questa decisione, arrivando perfino a fare ricorso al Tar. Dal canto suo, Giannini prende atto che si tratta di una strada possibile, per quanto avrebbe preferito raggirare ogni polemica. Nelle scorse ore, comunque, non sono mancati contatti tra le parti, come spiega ancora il Prefetto, che svela di aver reso nota la decisione e tutte le motivazioni "tecniche" alla Lega prima di pubblicare la nota.