La Lazio non ribalta l'annata in una notte: amarezza all’Olimpico. E Sarri s’infuria sul derby
Niente da fare per la Lazio, le speranze di veder riabilitata un’intera stagione in una sola notte si scontrano contro quanto avvenuto nella serata dell’Olimpico, che ha visto l’Inter festeggiare per la conquista del trofeo e della doppietta di titoli nazionali. Sono i nerazzurri a vincere, per 2-0.
Troppi errori individuali, specialmente quelli dei terzini Marusic e Tavares nel primo tempo, hanno finito per costare alla Lazio la possibilità di sollevare un trofeo davanti ai propri tifosi, che sono tornati a riempire gli spalti dell’Olimpico per l’occasione ma hanno dovuto ingoiare un boccone amaro. La sfida si è decisa nel primo tempo, di fatto, e anche le occasioni mancate dagli attaccanti biancocelesti non hanno aiutato nell’idea di andare a rimontare un avversario tanto forte.
Nel post-partita Maurizio Sarri riconosce i meriti avversari ed evita di prendersela con i suoi giocatori. Piuttosto, torna a puntare il dito contro Lega Serie A per la gestione del derby, che ancora non si sa quando sarà disputato: “Lunedì vengo, domenica alle 12.30 non vengo: a quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente, non presenterei neanche la squadra. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e si gioca alle 12.30? Questo non è calcio".
In conferenza stampa è tornato a parlare anche Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste era il volto della delusione: "Voglio dire che siamo profondamente dispiaciuti. Stasera potevamo regalare qualcosa di grande al popolo laziale, però è andata male. Abbiamo affrontato una squadra sicuramente superiore a noi, non doveva però mancare l'aspetto caratteriale e invece a tratti, nel primo tempo, è mancato. Poi nel secondo abbiamo avuto qualche occasione, ma troppo poco".











