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Editoriale

La Juve ci prova per Icardi, anche Mandzukic e Bentancur nel piatto. Dybala va verso il Psg. Ma il Napoli non molla: contatto con Wanda, offerti otto milioni di ingaggio. Ancelotti aspetta ancora James. Simeone al Cagliari, soldi per De Paul

30.08.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 75102 volte
La Juve ci prova per Icardi, anche Mandzukic e Bentancur nel piatto. Dybala va verso il Psg. Ma il Napoli non molla: contatto con Wanda, offerti otto milioni di ingaggio. Ancelotti aspetta ancora James. Simeone al Cagliari, soldi per De Paul

Icardi, ancora Icardi, sempre Icardi: il mercato non può finire con un grande cannoniere di 26 anni fuori rosa, ai margini del calcio. Ci stanno provando tutti, anche Wanda Nara, a convincere l’argentino che è meglio lasciare l’Inter, per il suo bene, per la sua carriera, per il suo equilibrio, per le sue finanze. Per mille ragioni. Ma fino a ieri sera Icardi sembrava irremovibile nel mantra di sempre: voglio restare all’Inter.

Crollerà fra oggi e lunedì?

Si deciderà a lasciare Milano quando si renderà conto che non finirà nella lista Champions, che sarà convocato solo per andare in tribuna o quasi, che rischia di dare un colpo mortale al suo futuro di calciatore?

Ci sperano in tanti, non soltanto l’Inter che prova ancora a recuperare 60-70 milioni, ma anche la Juve che Icardi vuole da un anno e ieri ha lasciato capire molte cose, non ultimo c’è anche il Napoli che dopo gli ultimatum dei giorni scorsi ieri ha riaperto una porta con Wanda Nara.

Come finirà?

Nessuno è in grado di dirlo, ma dopo il granitico “resto all’Inter, non mi muovo per nessuno” di Icardi che vi avevamo anticipato una settimana fa e che il giocatore ha ribadito l’altro ieri anche al presidente Zhang, sul muro ci potrebbe essere qualche breccia.

Cerchiamo di capire. Icardi ha una questione personale con l’Inter, per orgoglio, dopo la vicenda della fascia, non accetta nessuna proposta. E’ pronto a fare causa se ci saranno gli estremi, anzi sembra deciso a farla. Questa la posizione fino a ieri sera. Però molta roba si è mossa. Wanda Nara sta cercando di convincerlo con più decisione e questa è la novità.

Se non sarà la Juve, comunque il Napoli è pronto ed è una grande piazza, ieri s’è fatto avanti anche l’Atletico Madrid dopo il Monaco. Le soluzioni non mancano. L’Inter sarebbe perfino disposto a rinnovare e prolungare il contratto se il giocatore accetta il prestito, può andare dove vuole lui. Poi se ne riparla fra un anno.

Il fatto nuovo però è la Juve. Ieri a domanda precisa su Icardi, Nedved ha risposto: “Il mercato chiude lunedí”. Non ha detto le solite frasi “abbiamo tanti attaccanti” oppure “del mercato chiedete a Paratici”, o ancora il bugiardoso “non ci interessa”.

Dunque, se il mercato chiude lunedì vuol dire che la Juve sta lavorando sul giocatore e come risaputo, la maglia numero nove, guarda caso, è senza padrone. Lo scambio Icardi-Dybala proposto dall’Inter è sempre stato rimandato al mittente, ma oggi con la Signora in difficoltà per le cessioni, con almeno cinque giocatori in esubero, nomi del calibro di Mandzukic, Rugani, Emre Can o Matuidi che rischiano di restare fuori dalla lista Uefa con perdite pesanti sul bilancio, la Juve ha pensato di rimettersi a parlare con Marotta per trovare una soluzione. E Marotta, dal canto suo, sa benissimo che tenere fermo Icardi un altro anno significa perderlo o quasi. Dunque, che fare?

Le parti hanno ricominciato a parlarsi e non è poco. La Juve continua a dire no allo scambio Icardi-Dybala proposto dall’Inter. Il fantasista, fra l’altro, ieri è stato proposto decisamente al Psg dopo la cessione di Neymar al Barcellona, così Paratici avrebbe messo sul piatto di Marotta oltre al cash, un altro attaccante di grande affidabilità come Mandzukic, ma anche un centrocampista a scelta, Matuidi o Emre Can, la Juve sarebbe disposta perfino a sacrificare il giovane Bentancur che piace a Conte, pur di arrivare a Icardi. Forse trovare una soluzione conviene a tutti. E se Marotta ha il pallino Dybala, ora con l’arrivo di Sanchez portare a casa una paccata di milioni più un Mandzukic o un Bentancur potrebbe essere una soluzione interessante. Si riflette.

La Juve, che ha bisogno di rientrare e di piazzare questi esuberi, pensa che se anche spende per Icardi può recuperare parecchio dalla cessione di Dybala e sistema giocatori in sovrappiù.

Le previsioni sono vietate perché se Icardi non si convince a lasciare l’Inter sono tutte soluzioni a vuoto. Però il tempo stringe, il mercato chiude lunedì alle 22, e i dirigenti delle due squadre in caso di ok last minute di Icardi devono comunque farsi trovare pronti con una soluzione.

Ieri per Icardi è tornato alla carica anche il Napoli. Dopo l’ultimatum della settimana scorsa, Giuntoli ha fatto un ennesimo tentativo. Otto milioni di ingaggio per cinque anni, questa è la proposta recapitata a Wanda Nara che a Napoli andrebbe volentieri. Sa benissimo che non complicherebbe la sua vita da show girl e potrebbe essere la vera piazza per far diventare Icardi un idolo calcistico. Insiste anche Ancelotti che tiene sempre un rapporto con James Rodriguez e non ha abbandonato l’idea di avere in attacco Icardi e James assieme che avvicinerebbero sostanzialmente il Napoli alla Juve.

Dalla Spagna raccontano che anche l’Atletico Madrid si sarebbe messo sulle tracce di Wanda Nara per portare in Spagna Icardi, ma questa soluzione è più defilata.

Se Icardi riuscirà a trovare un minimo di serenità e deciderà di abbandonare il muro contro muro, una soluzione si potrà ancora trovare in questi ultimi quattro giorni di mercato.

In attesa, sempre il Napoli aspetta anche James. Il Real si è buttato decisamente su Bruno Fernandes dello Sporting e Mendes vuol mantenere la parola data a De Laurentiis e Ancelotti: vi porta James in prestito con riscatto l’anno prossimo. Affare da ultime ore.

Per Mendes è più complicato invece portare Correa al Milan, la valutazione è esorbitante e l’Atletico non molla.

S’è sbloccata invece la vicenda Simeone. Il Cholito aveva rifiutato tutte le proposte della Fiorentina, italiane ed estere, Cagliari compreso. Ieri invece s’è convinto. Quando era quasi fatta con la Samp, Simeone ha detto sì al corteggiamento di Maran che non aveva mai mollato. Bella operazione di Carli e di Pradè. Ai viola andranno 16 milioni l’anno prossimo, una leggera minusvalenza rispetto alla cifra esorbitante e immotivata pagata da Corvino per Simeone due anni fa.

Con questa cessione e la certezza di avere comunque una cifra importante da mettere a bilancio, ora la Fiorentina farà l’ultimo attacco a De Paul. L’accordo con il giocatore c’è, l’Udinese vuole troppo, 35 milioni, ma Rocco Commisso è pronto a dare l’ok per l’acquisto più costoso della storia viola.


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