FIORENTINA, SETTIMANA EUROPEA. Giovedi notte di coppa, domenica sfida Champions con la Juve.
Nemmeno un giorno di riposo. Prandelli fa sul serio e la marcia di avvicinamento alle due gare importantissime che i Viola affronteranno nei prossimi giorni procede secondo la sua filosofia, che è quella di poche chiacchiere e molto lavoro. Siamo appena ad inizio ottobre ma i due impegni che la Fiorentina sta per affrontare sono già da considerarsi decisivi. Di sicuro lo sarà quello di giovedi: il Groningen non sarà il Manchester, e le notti di UEFA non sono quelle di Champions, ma il risultato di giovedi sera sarà, in ogni caso, una sentenza senza appello: dentro o fuori. Domenica affrontiamo la Juventus in un clima senza precedenti: come non succedeva forse dall'82 la classifica conterà di più dell'atavica rivalità tra i due clubs.
E' senza dubbio presto per parlare di qualificazione alla Champions o di zona UEFA, ma sta di fatto che quelle che si affronteranno al Franchi sono due squadre che stanno sorprendendo tutti: entrambe criticate e per certi versi sottovalutate, hanno risposto finora con i risultati. Due squadre che non hanno la rosa dell'Inter o il bel gioco della Roma, ma dotate di quel cinismo e di quella caparbietà che sono tipiche delle grandi squadre. Nessun dramma se la Fiorentina dovesse perdere il record di imbattibilità che sta condividendo con i Campioni d'Italia, nessuna esaltazione se una vittoria dovesse portare i Viola ancora più in alto, nessun rammarico se dovesse arrivare un pareggio che li per li lascia l'amaro in bocca, come è successo a San Siro. Sta di fatto, però, che domenica sera la Fiorentina avrà già affrontato tre delle quattro "grandi" del Campionato e saprà se la sua avventura europea proseguirà o meno, per cui qualche bilancio (e forse qualche progetto) lo si potrà già fare. Soprattutto in chiave europea.


