VENDERE PRIMA DI COMPRARE
Vendere e poi comprare. Come del resto sta capitando a molti club di serie A. Altrimenti trovare occasioni in scambi che potrebbero essere utili e funzionali. Insomma un mercato low cost, le strategie della Fiorentina sembrano essere queste, a meno che nel cda di venerdi prossimo non vengano stabilite linee guida diverse. L’unica certezza per ora è l’acquisto di Hegazy, già ufficializzato, il riscatto di Cassani stabilito la scorsa estate con il Palermo e l’arrivo di Roncaglia, che diventerà concreto dopo la fine della Copa Libertadores. Pradè e Macia ce la stanno mettendo tutta per costruire la nuova Fiorentina. In difesa resta da sciogliere il nodo di Gamberini, che potrebbe finire a Napoli magari con l’inserimento di Cigarini nell’operazione. Il resto è ancora tutto da vedere e soprattutto da valutare. Montella sarebbe felice di avere già un’idea di squadra per l’inizio del ritiro il 6 luglio, ma come lui stesso sa bene e ha anche ammesso nella conferenza stampa di presentazione, dovrà aspettare un po’, chissà magari fino all’ultimo giorno di agosto. Una campagna acquisti difficile, che si dovrà basare su molta fantasia. Le opportunità migliori potrebbero verificarsi magari anche tra un mese, quando i ritiri saranno cominciati e molti giocatori avranno più chiaro il loro futuro. Insomma, un esubero da una parte potrebbe diventare un affare dall’altra. In fondo negli ultimi anni, complice anche la crisi, il mercato è cambiato La Fiorentina sta lavorando sodo per cedere chi non rientra nel progetto tattico di Montella. Lazzari sarebbe uno dei pochi punti fermi ma molto dipende dal Cagliari. I viola insistono per il rinnovo della comproprietà, ma se non si trova un accordo domani nell’incontro con Cellino, c’è il rischio serio che si vada alle buste. E’ sempre viva poi l’idea dello scambio con il Parma tra Felipe e Palladino, per avere un’opzione in più per l’attacco. Il resto sono solo contatti e interessamenti. Cerci fino a qualche tempo fa era sul piede di partenza, poi le indicazioni sono cambiate e ora l’ex giallorosso è tra i confermati, almeno che non spunti all’orizzonte un club in grado di garantire alla Fiorentina qualcosa come 8 milioni di euro. Impresa titanica, visto che di soldi in giro ce ne sono davvero pochi. La Juventus è l’eccezione che conferma la regola, tutte le altre arrancano. Il Napoli ha liquidità grazie alla cessione di Lavezzi ma non reinvestirà mai una cifra simile. Milan e Inter si stanno muovendo con molta più oculatezza rispetto al passato. Figuriamoci la Fiorentina, che però dopo due stagioni molto negative intende rilanciarsi. Puntare su chi ha voglia di mettersi in luce, è affamato e vede qui la chance giusta per dimostrare il suo valore è sicuramente una strategia giusta. Una strategia che però forse non è sufficiente per tornare competitivi ad alti livelli.
Niccolò Ceccarini
giornalista di Radio Toscana


