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DDV SCEGLIE L'ADVISOR PER LA VENDITA DELLA FIORENTINA. VOCI SEMPRE PIU' INSISTENTI. ULTIMO GIORNO DI MERCATO: SERVE UN ESTERNO MA STRINIC VA ALLA SAMP. THEREAU VOLUTO DA PIOLI PER AIUTARE SIMEONE. BUON ATTACCANTETUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 31 agosto 2017, 00:00L'editoriale
di Enzo Bucchioni
per Firenzeviola.it

DDV SCEGLIE L'ADVISOR PER LA VENDITA DELLA FIORENTINA. VOCI SEMPRE PIU' INSISTENTI. ULTIMO GIORNO DI MERCATO: SERVE UN ESTERNO MA STRINIC VA ALLA SAMP. THEREAU VOLUTO DA PIOLI PER AIUTARE SIMEONE. BUON ATTACCANTE

Dalla prossima settimana Mario Cognigni inizierà a lavorare per individuare la banca d’affari, l’advisor, alla quale delegare la vendita della Fiorentina. Sara’ questo e solo questo, il primo passo ufficiale verso una possibile dismissione, tutti gli altri sono discorsi prematuri e fantasie che galoppano veloci nel web e non solo. 

La scelta finale del consulente economico-finanziario sara’ fatta, naturalmente, da Diego Della Valle, al presidente tocchera’ il compito di valutare le varie soluzioni possibili e suggerire la piu’ percorribile e vantaggiosa per la Fiorentina tra una miriade di banche d’affari che in teoria potrebbero avere il mandato. Ddv è molto legato all’istituto di credito di Luigi Abete, ma per certe operazioni il classico e’ andare su un Morgan Stanley o roba del genere.

L’advisor ha il compito di valutare la Fiorentina nella sua interezza, dal valore patrimoniale, alla valenza del brand, per poi fissare un prezzo da proporre a eventuali terzi interessati o a clienti dell’Istituto. 

L’operazione non sara’ così agevole, almeno sulla carta, se è vero come è vero, che Ddv vuole realizzare almeno 250 milioni di euro, all’incirca quello che ha sborsato in quindici anni di gestione. Sentendo pareri di esperti e andando dietro alla valutazione fatta l’inverno scorso da un intermediario per conto di un gruppo cinese, in realta’ il valore reale della Fiorentina sarebbe attorno ai 150 milioni. Ma forse ancora meno, dopo la sostanziale svendita di tutto il patrimonio dei giocatori.

L’advisor, però, ha proprio il compito di trovare comunque delle soluzioni e dei marchingegni economico-finanziari che possano in qualche modo avvicinare offerta e domanda.

Stando ai si dice sempre più insistenti, attorno alla Fiorentina ci sarebbe in realta’ un discreto interesse. 

Alcuni intermediari si sono gia’ rivolti direttamente alla presidenza, ma sono stati raffreddati appunto perche’ non c’e un advisor e l’operazione-vendita annunciata in luglio, in realta’ poi non ha avuto sviluppi pratici. In un primo tempo sembrava che l’advisor potesse essere nominato prima delle ferie, poi si e’ deciso di riparlarne all’inizio di settembre.

Nel frattempo le intenzioni non sono cambiate. Stando ai rumors ci sarebbero diversi soggetti in attesa di conoscere le intenzioni reali della Fiorentina per poi mettersi a sedere con l’advisor, ma tutto va preso con le molle.

Se e’ vero che da una parte il mercato in ribasso e’ un chiaro segnale che porta verso la dismisssione, altri comportamenti sono contrastanti. La vendita totale di tutto il patrimonio giocatori, la riduzione delle spese per il personale giocatori del trenta per cento, il ricorso ai giovani che costano poco, un buon utile in cassa per la gestione, sono tutti indicatori chiarissimi, si vogliono tenere i motori accesi al minimo prima dell’addio.

Nello stesso tempo, pero’, come vi avevo anticipato qualche settimana fa, paradossalmente Diego Della Valle è tornato a interessarsi della Fiorentina. E’ stato lui a telefonare a Corvino a inizio agosto per chiedere conto di un profilo troppo basso e di un campagna acquisti inesistente. Soltanto dopo sono arrivati uno dopo l’altro Simeone, Benassi, Eysseric e altri, tutte operazioni che Corvino riteneva troppo costose. E sempre lui, Ddv, e’ spesso in contatto con il Dt, si interessa, vuol sapere, pretende e consiglia. Diego ha chiamato anche Pioli, se pensate che Sousa non è mai riuscito a parlare con il patron…

Potrebbe anche essere che l’interesse di Ddv è solo quello di chi vuole comunque tenere accettabile l’appeal di una cosa in vendita, ma altri parlano anche di una ritrovata passione. Esagerato?

Forse. Di sicuro in netto contrasto con la ricerca di un advisor che comunque ci sara’.

Qualcuno ha suggerito a Ddv di parlare alla citta’ di Firenze, spiegare le intenzioni, ma in questa fase e’ difficile. Ci sta pensando.

Nel frattempo, la Fiorentina sta cercando di correggere come può una campagna acquisti fatta male, incompleta, estemporanea e per certi versi inadeguata a una società come la Fiorentina. L’idea che si potesse fare con una squadretta di ragazzi, bravi ma ragazzi, o di mediocri stranieri che devono inserirsi, è stata bocciata dal campionato. E forse anche da Pioli.

S’e’ capito, per fortuna, che a questa squadra servono giocatori piu’ esperti, subito pronti per il nostro campionato. 

Cosi’, nonostante troppi professorini del "mercato chiuso, ve lo dico io", sta andando invece come vi avevamo anticipato noi. Due-tre acquisti last minute, un difensore, un esterno e un attaccante, in grado di tamponare la situazione. Colpetti di riparazione, vi dissi alla Bobo Vieri di qualche anno fa, basso costo, esperienza e personalità .

E così dopo Laurini, ecco Thereau.

L’ha chiesto Pioli che già l’ha allenato al Chievo. L’anno scorso ha segnato undici gol, da tre anni va in doppia cifra. Può fare il centroavanti, ma attacca anche sull’esterno. Giusta cattiveria agonistica e personalità, 34 anni portati bene. Tipica scelta di chi cerca di rimediare a un mercato sbagliato, comunque fara’ comodo per aiutare a crescere Simeone, Chiesa e Babacar e sara’ anche una alternativa validissima. E’ bravo a entrare subito in partita partendo dalla panchina.

Ma come? dirà qualcuno, hanno mandato via Gonzalo (33) e Borja (32) dicendo che erano vecchi…Già, ma come detto, questo è un rimedio. E comunque costato meno di due milioni che con i meno di due milioni per Laurini, si ritrovano subito con la cessione di Rebic.

Chissà come gode Corvino. 

E così dopo Eysseric, Veretout, Laurini ecco Thereou, capace che Corvino nella sua conferenza stampa di chiusura mercato racconti che dopo l’Inter dei tedeschi e il Milan degli olandesi, ecco la Fiorentina dei francesi….

Insomma una Fiorentina con la erre moscia, speriamo soltanto la erre.

Però il last minute non è finito. Il mercato chiude questa sera alle 23 e Corvino sta provando a vendere Mati e Maxi Olivera al Bologna (se va via Masina), per poi reinvestire su un esterno sinistro. Purtroppo Strinic e' andato alla Samp, e qualcuno dice che preso Thereau, Giaccherini non serve piu’. Forse, ma Giaccherini è talmente duttile che oltre all’attaccante esterno, può fare anche il centrocampista e l’esterno alto nel 4-4-2 o nel 3-5-2. Ancora più funzionale sarebbe stato Strinic, ma la Samp con in tasca i soldi di Schick ha chiuso ieri sera col Napoli per Zapata e il terzino croato. 

Comunque se dopo Laurini e Thereau dovesse arrivare anche un altro buon giocatore esperto, una Fiorentina troppo leggera e fragile, potrebbe avere una caratura leggermente diversa. Aspettiamo fiduciosi, ma non troppo. Non ci potevano pensare prima? 

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