B.LAUDRUP A FV, Difficile ipotizzare quale sarà la finale UEFA
Arrivò a Firenze nell'estate del '92, come "ciliegina" di una campagna acquisti sontuosa che però non portò i Viola a niente di buono; l'avventura di Brian Laudrup alla Fiorentina terminò a fine campionato con la retrocessione in Serie B: una breve esperienza al Milan e poi il passaggio definitivo ai Rangers, dove si riscattò segnando 44 reti in 133 partite. Firenzeviola.it lo ha contattato a Manchester, dove ha seguito per conto della TV danese la semifinale di Champions League tra i Red Devils e il Barcellona:
Signor Laudrup, immagino non conservi un gran ricordo della Fiorentina...
"Fu un'esperienza per metà positiva e per metà negativa; nella prima parte della stagione andavamo alla grande, poi ci fu quell'incredibile discesa fino alla retrocessione....
Ma è vero che fu costretto a lasciare lo stadio nascosto dentro il bagagliaio di un'auto o si tratta di una leggenda metropolitana?
"No no, è verissimo; i tifosi erano inferociti, non tanto con la squadra quanto in generale; noi vincemmo col Foggia ma una serie di risultati ci condannò alla B; fu la società a suggerirci di uscire dallo stadio senza farci notare"
Immagino che sia molto più legato ai Rangers...
"Beh, 4 anni non si dimenticano così facilmente"
Da allora però molte cose sono cambiate alla Fiorentina....
"Si, lo so"
Ha visto l'incontro di andata tra le sue due ex squadre?
"Si, e ho visto una Fiorentina fortissima, che ha dominato l'incontro; purtroppo per loro, non sono riusciti a sbloccare il risultato, e i Rangers, sia in Germania, che in Grecia, che in Portogallo, hanno sempre segnato; allo stesso tempo la Fiorentina avrà la spinta del proprio pubblico ed ha un tasso tecnico maggiore, se poi dovesse passare in vantaggio allora per gli Scozzesi sarebbe davvero dura"
Nei quarti avrà sicuramente assistito all'incontro tra il Getafe di suo fratello Michael contro un'altra sua ex squadra, il Bayern; per chi ha fatto il tifo?
"Per il Getafe, ovviamente; la famiglia viene avanti a tutto, e poi quando la favorita del torneo incontra una squadra sulla carta più debole e che riesce a lottare alla pari, è ovvio che si tifi per quest'ultima"
Le voci su un possibile approdo di suo fratello al Real?
"Non ne so niente; ogni tanto, poi, viene fuori una nuova squadra; vedremo, sta di fatto che sta facendo benissimo al Getafe"
Tornando alla UEFA, quale potrà essere secondo lei la finale?
"Il cuore mi dice Rangers-Bayern, anche perché sarebbe molto importante per il calcio scozzese; ma non mi stupirei affatto se alla fine fosse Fiorentina-Zenit"


