Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / fiorentina / L'editoriale
DOPO VLAHOVIC LA LUNA DI MIELE TRA ROCCO E I TIFOSI È CONCLUSA. ADESSO VERRÀ GIUDICATO SOLO PER I RISULTATI
domenica 30 gennaio 2022, 11:13L'editoriale
di Stefano Prizio
per Firenzeviola.it

DOPO VLAHOVIC LA LUNA DI MIELE TRA ROCCO E I TIFOSI È CONCLUSA. ADESSO VERRÀ GIUDICATO SOLO PER I RISULTATI

Dopo diciassette anni di proprietà Della Valle, era arrivato a Firenze un ricchissimo italo americano, con un patrimonio stimato in circa dieci volte quello degli industriali marchigiani. Eppure, se taluni si fossero illusi (compreso chi scrive, lo confessiamo) che la Fiorentina sarebbe tornata ai fasti nobiliari di un passato ormai lontanissimo, in virtù di una conduzione del club votata al perseguimento dei risultati sportivi, anche a costo di qualche squilibrio finanziario, resteranno delusi.

Chi si illudeva, con la vicenda della vendita di Vlahovic alla Juventus, anzi con la doppia vendita in due anni di Chiesa e Vlahovic, i due gioielli della rosa, fatti in casa, chi si illudeva resterà adesso deluso. Certo, con la doppia cessione Rocco Commisso ha incassato una cifra mostruosa, tuttavia per lui vi è un rovescio della medaglia: il fatto che la luna di miele con la piazza fiorentina, sia adesso definitivamente conclusa, un lungo viaggio di nozze, pieno di progetti futuri e sogni di gloria, funestato però da due stagioni, le prime due della sua nuova gestione, molto negative sul piano dei risultati sportivi.

Stagioni negative che in virtù del fatto che la vendita del club da parte di Della Valle, fu vissuta dalla tifoseria come una vera liberazione, sono state rapidamente perdonate al nuovo proprietario che, almeno a parole, sembrava munifico e davvero voglioso di conquistare le vittorie che mancano da  troppo tempo al colore viola. Con la vicenda Vlahovic, amara e divisiva come un candidato di parte al Quirinale, il credito di sogni ed illusioni, termina d’un botto.

E’ infatti ormai chiaro che Commisso badi all’equilibrio dei conti della società, se non con la pedanteria talebana dei Della Valle, di certo non essendo disposto a metterli in subordine al potenziale tecnico della squadra, Vlahovic ceduto a gennaio alla storica nemica docet. D’ora in poi però, Rocco Commisso, dismessi i panni del fisarmonicista super tifoso e disinteressato ai soldi, difficile infatti che il pur vulcanico patron, abbia il coraggio di riproporre il clichè del ‘compro tutti... I soldi non sono un problema’.

Adesso, dovrà camminare con le sue gambe, lui e il suo management e verrà giudicato solo dai futuri risultati sportivi della squadra e questo già dal campionato in corso:  se la Fiorentina  quest’anno centrerà il posto Uefa, senza Vlahovic e con Cabral, avrà avuto ragione lui ad incassare l’offerta juventina, se i viola falliranno l’obiettivo invece, tutti sapranno a chi dare la colpa, non a caso in queste ore è uscito un duro comunicato della Curva Fiesole che, sebbene orienti le maggiori critiche verso Joe Barone i dirigenti e il giocatore,  certo non esenta Commisso da  parole pesanti accusandolo di ‘aver perso la faccia’.

Intanto la politica cavalca a suo modo il cuore ferito dei tifosi, il sindaco di Firenze Nardella, non ha perso tempo nel prendersela col sistema calcio brutto e cattivo, ovviamente senza specificare troppo per non esporsi e farsi dei nemici, il sistema calcio che è da riformare e la politica deve intervenire, ha detto Nardella, facendo finta di scordare che è la Fiorentina ad aver venduto alla Juve, incassando anche parecchio, quando avrebbe potuto tenersi il giocatore, contrattualizzato fino al 2023, almeno fino alla fine di questo campionato, se non portarlo a scadenza, come pure alcuni club fanno senza troppi pianti e lamenti, badando ai loro obiettivi calcistici.

Dalla sua il giovanotto, dopo aver giurato amore eterno ai tifosi viola negli ultimi anni, sbarca a Torino e usa parole al miele per arruffianarsi i supporters bianconeri, dimostrando, malgrado la giovane età di aver capito perfettamente l’aridità di sentimenti del calcio e  d’avere la sensibilità di una lucciola, anzi, a ben dire, le passeggiatrici  di solito sono donne di cuore e le porcate le fanno semmai solo tra le lenzuola.

Inoltre dovrà spiegare il perché abbia violato la quarantena Covid per correre a Torino a firmare e fare le visite, un comportamento che oltre ad eventuali conseguenze penali,  potrebbe costituire una violazione dell’articolo 1  del codice di giustizia sportiva che prescrive probità e correttezza di comportamenti non solo in ambito agonistico, ma anche in ogni rapporto sociale, intendiamoci, nulla gli accadrà, ma una riflessione in tal senso, andava pur fatta. Poi magari, quando il centravanti serbo tornerà a Firenze da bianconero, avrà pure il coraggio di prendersela se verrà accolto da una pernacchia lunga novanta minuti, esattamente come pare se la sia presa Commisso per l’unico striscione che lo contesta, appeso sul Ponte Vecchio. Son lontani financo nella memoria, i tempi della nostra gioventù e della contestazione per la cessione di Baggio alla Juventus.

Altre notizie