Sohm, l'operazione col Parma e l'intrigo-Bernabé: cronaca di un errore
Domenica la Fiorentina affronterà quel Parma con cui la scorsa estate ha chiuso una delle operazioni più onerose dell’estate: Simon Sohm. Un trasferimento da 15 milioni di euro più 1 di bonus per il centrocampista svizzero, che i viola presero con l’intenzione di aggiungere muscoli a un reparto più qualitativo che quantitativo. Sennonché alla resa dei conti il classe 2001 non si è rivelato quello che il club pensava.
Il primo obiettivo.
A dire la verità in un primo momento la Fiorentina era diretta su un altro centrocampista del Parma, ossia Adrian Bernabé. Un flirt durato un mese. Tuttavia i ducali sparavano alto (come minimo 20 milioni) e il giocatore chiedeva garanzie economiche e tecniche che i viola non potevano dargli. Motivo per cui alla fine l’allora direttore sportivo, Daniele Pradè, scelse di puntare tutto su Sohm, chiudendo l’affare a inizio agosto.
Valutazioni sbagliate.
A posteriori il rendimento del ragazzo nato a Zurigo è stato molto deludente, oltretutto se la Fiorentina pensava che si trattasse di un “recuperatore” di palloni, si è invece ritrovata per le mani una mezzala di spinta. Un giocatore totalmente diverso dall’altro obiettivo di quel periodo, Bernabé. Oggi Sohm è in prestito al Bologna che detiene il diritto di riscatto a 14 milioni. A fine stagione i rossoblù decideranno cosa fare.






