Fiorentina mosca bianca per l'Italia. Ma il modello viola funziona?
Sono giorni di grandi riflessioni nel mondo del calcio italiano che si trova ancora una volta a doversi leccare le ferite dopo un'esclusione dal Mondiale. In attesa che i vertici della FIGC facciano un passo indietro o quantomeno prendano delle decisioni, si sprecano le analisi sui motivi che hanno portato l'Italia ad essere relegata a nazionale di periferia. Uno di questi è senz'altro lo scarso utilizzo di giocatori italiani in Serie A, perché la media è scesa vertiginosamente negli ultimi anni e lo dimostra il fatto che delle prime squadre in classifica solo l'Atalanta concede un minutaggio accettabile a giocatori nati nel Belpaese.
Il dato sulla Fiorentina
La Fiorentina va da un paio d'anni in controtendenza con il resto d'Italia, perché ha deciso di investire su giocatori "nostrani" a volte arrivando anche a pagare cifre importanti sul mercato. È il caso di Piccoli, pagato 27 milioni la scorsa estate dal Cagliari, oppure Fazzini o ultimo in ordine di tempo Fabbian, prelevato dal Bologna per 15 milioni di euro in caso di salvezza. Insomma, la Fiorentina è una mosca bianca tra le squadre che investono perché arriva spesso a schierare anche intere formazioni solo di italiani, quando squadre come il Milan o la Juventus a volte possono contare sul solo portiere, gli altri sono tutti stranieri. In cima alla classifica di chi usa meno italiani c'è il Como che in questa stagione può contare sui 14 minuti in campo di Edoardo Goldaniga, gli altri sono tutti di giocatori nati e cresciuti fuori Italia.
Il modello Fiorentina funziona?
A giudicare dai risultati di questa stagione, verrebbe da dire che il modello scelto dalla Fiorentina non sta pagando. Non solo perché i risultati di questa stagione stanno battendo ogni record negativo della storia viola, e solo nell'ultimo mese e mezzo la barca è stata raddrizzata in attesa del rush finale. Ma anche perché alla fine le convocazioni dell'Italia hanno visto il solo Kean chiamato da Gattuso, oltre ai giovani Comuzzo e Ndour protagonisti con l'Under 21. Ancora troppo poco per un club che ha scelto la strada azzurra fin dall'arrivo di Goretti, che proprio nella prima riunione ormai tre anni fa disse che l'obiettivo viola doveva essere avere quanti più giocatori possibile in Nazionale. Però c'è un però. Il progetto viola richiede tempo e i frutti non si possono vedere subito. Tempo al tempo dunque, in attesa che il modello della FiorentinAzzurra possa portare risultati a Coverciano e al Viola Park.






