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tmw / fiorentina / L'editoriale
Verona può diventare una trappola, ma se Kean e Ndour mantengono lo stesso rendimento della Nazionale e della Under 21, la Fiorentina parte in netto vantaggioTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Alberto Polverosi
per Firenzeviola.it

Verona può diventare una trappola, ma se Kean e Ndour mantengono lo stesso rendimento della Nazionale e della Under 21, la Fiorentina parte in netto vantaggio

Il campionato riparte dopo un altro fallimento collettivo. Ci ritroviamo di nuovo nel nostro orticello, mentre le altre nazioni potranno esplorare le Americhe. Siamo fuori da un Mondiale per la terza volta consecutiva, non ci resta che il campionato come consolazione. Magra, molto magra, praticamente scheletrica.

Il Verona non molla
La Fiorentina ricomincia oggi alle 18 a Verona, la partita più facile da qui alla fine del campionato. Più facile, però, solo in un caso, ovvero guardando la classifica. L’Hellas è all’ultimo posto insieme al Pisa con diciotto punti, a dieci dalla zona-salvezza, a undici dalla Fiorentina e ha perso cinque volte nelle ultime sei partite (un solo successo a Bologna). Se paragoniamo questa gara alle prossime sette, la classifica ci dice che per la Fiorentina è sicuramente la più abbordabile.

Ma la Fiorentina farà bene a non crederci. Ai viola conviene invece dare un’occhiata alle partite che il Verona ha giocato da inizio febbraio a oggi. Se togliamo lo 0-3 di Reggio Emilia contro il Sassuolo, non ha mai smarrito l’orgoglio, la rabbia, la voglia di non mollare. Ha perso con due gol di scarto solo contro il Genoa, poi si è sempre battuto fino alla fine. Anche nell’ultima partita prima della sosta, ha costretto l’Atalanta a capitalizzare al massimo l’uno a zero di Zappacosta.

Alti e bassi viola...
I viola non devono fare affidamento sulle debolezze del Verona, semmai devono confermare le certezze che hanno permesso alla squadra di uscire dalla zona-retrocessione. Prima di arrivarci, però, il cammino è stato ondulatorio. Ripartiamo dal 2-2 col Torino. Il pari dei granata era arrivato negli ultimi minuti, quando la squadra di Vanoli era già tutta dietro, impaurita, terrorizzata, dalla spinta (spintarellina, dai) di un avversario che ci credeva un po’ di più.

La vittoria di Como ha rilanciato le speranze dei viola, l’uno a zero nel derby col Pisa li ha sospinti ancora più su in classifica, ma la sofferenza finale (davvero eccessiva e che poteva costare caro) era di nuovo la spia del vecchio malessere: stava tornando la Grande Paura. La settimana di terrore dopo il derby poteva seppellire definitivamente la stagione della Fiorentina: sconfitta per 4-2 al Franchi nel ritorno dello spareggio di Conference contro lo Jagiellonia e subito dopo lo 0-3 in Friuli, senza mai mettere il naso in partita.

...Poi solo alti
Lo 0-0 col Parma al Franchi, pur nella sua modestia tecnica, è servito per fermare l’emorragia e dal 12 marzo, giorno del 2-1 in rimonta sul Rakow nell’andata degli ottavi di Conference League, la Fiorentina ha recuperato un bel po’ di certezze.
Quattro gol a Cremona, nuovo successo in rimonta contro il Rakow in Polonia e ancora una rimonta (da 0-1 a 1-1) in casa contro l’Inter, ultima di campionato prima della sosta. Ci sono 40 punti di differenza fra la capolista e la Fiorentina, ma in quei 90 minuti nessuno se n’è accorto.

Kean e Ndour
Le nazionali restituiscono alla Fiorentina due giocatori in eccellente forma fisica, uno dei due però ha il morale ammaccato. I gol segnati a Bergamo contro l’Irlanda del Nord e in Bosnia, con un destro al volo dal limite dell’area finito all’incrocio, non sono bastati a Kean per portare la Nazionale al Mondiale. Era il suo grande obiettivo: aveva fatto di tutto per giocare i due spareggi e li ha giocati bene, molto bene, confermando una condizione finalmente convincente. Ma l’Italia è fuori. Vediamo come Moise reagirà alla batosta.

Ndour, a differenza del suo compagno, sta bene non solo sul piano fisico (si era già visto anche in campionato): il morale è alle stelle dopo il 4-0 della Under 21 contro la Svezia, dove Ndour ha indossato la maglia numero 10 e l’ha onorata con un gol. Se i due mantengono anche in viola lo stesso rendimento visto in questi giorni con la maglia azzurra, per la Fiorentina sarà un bel vantaggio.