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Botta e risposta Renzi-Lotito: "Con lui mai un sistema pulito", "Vuole visibilità"TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 00:42I fatti del giorno
di Daniele Najjar

Botta e risposta Renzi-Lotito: "Con lui mai un sistema pulito", "Vuole visibilità"

L'ex presidente del Consiglio e leader del partito Italia Viva, Matteo Renzi, ha sferrato un duro attacco al presidente della Lazio, Claudio Lotito. Intervenuto a L'Aria che tira su La7, Renzi ha infatti mandato una frecciata a Lotito parlando della situazione legata al calcio italiano da rifondare. Queste le sue parole: "Si dice sempre: 'La politica faccia cose per il calcio, oggi la politica ha distrutto il calcio...'. Fino a quando abbiamo Lotito, che fa il presidente (della Lazio, ndr), con suoi i tifosi che lo vogliono cacciare via, che siede in Parlamento per fare gli emendamenti, non avremo mai un sistema pulito". Il tutto proprio nei giorni in cui il nome di Renzi è stato uno di quelli accostati alla presidenza della FIGC. Sandro Sabatini e Carlo Pallavicino hanno infatti avanzato la sua candidatura per ricoprire un ruolo che sarebbe decisamente nuovo per lui. L'ipotesi, al momento, è comunque remota e lontana dal potersi realizzare. La risposta di Lotito a Renzi "Le dichiarazioni di Matteo Renzi sono infondate e denigratorie. Non è la prima volta che utilizza il mio nome per ottenere visibilità, secondo un copione ormai logoro che nulla ha a che vedere con il merito delle questioni. Pur di attaccarmi, dimentica che in Parlamento hanno operato, nel corso degli anni, numerosi presidenti di club calcistici, anche ben più noti e titolati del sottoscritto, ricoprendo talvolta incarichi istituzionali di assoluto prestigio, senza che ciò suscitasse scandalo, neppure nei casi in cui non godevano del consenso unanime della propria tifoseria". Parola del senatore di Forza Italia, nonché presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha risposto via Adnkronos all'attacco di Matteo Renzi. "Dimentica, inoltre, che il compito di un senatore della Repubblica è proprio quello di presentare emendamenti, avanzare proposte e contribuire all'attività legislativa. Un esercizio al quale evidentemente Renzi è meno avvezzo, preferendo girare il mondo dispensando lezioni, peraltro a pagamento, piuttosto che misurarsi con la concretezza del lavoro parlamentare. Io svolgo il mio ruolo nel pieno rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, con presenza quotidiana e senso di responsabilità nelle sedi istituzionali, risultando tra i senatori più presenti. Ben diversa è la condotta di chi ha progressivamente trasformato l'impegno politico in uno strumento funzionale quasi esclusivamente a interessi personali e risultando tra i senatori più assenti". "Il calcio italiano ha bisogno di serietà, competenza e responsabilità. Da anni mi batto per cambiare un sistema che ho sempre criticato e denunciato, e che oggi mostra in modo definitivo il fallimento di chi lo ha governato e imposto. Viene allora il dubbio che le critiche di Renzi nei miei confronti mirino in realtà a ostacolare ogni prospettiva di sano rinnovamento nel mondo del calcio. Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di screditare la mia esperienza ultraventennale nel sistema calcistico, per timore di perdere spazi e posizioni di rendita. Ed è proprio questo a rendere evidente il principio distorto che Renzi vorrebbe affermare: secondo lui, il presidente di una società calcistica che non gode del consenso di una parte della tifoseria non dovrebbe poter sedere in Senato. Un'idea priva di fondamento democratico e istituzionale, oltre che profondamente strumentale. Peccato vedere Matteo Renzi ridotto a rincorrere la peggiore demagogia utilizzando mistificazione e strumentalizzazione per avere visibilità attraverso la mia persona", ha concluso Lotito.