Vanoli in attesa e Pioli verso la rescissione: le prossime scelte passano da qui
Paolo Vanoli aspetta una comunicazione definitiva da parte della Fiorentina in merito al proprio futuro. L'allenatore, che ieri ha confermato di aver già avuto un incontro con i dirigenti, non è stato ancora informato a proposito della scelta per la panchina in vista della stagione 2026-2027. La logica fa pensare che, se l'idea fosse davvero quella di confermarlo, tale comunicazione sarebbe già arrivato. Per questo è altrettanto logico immaginarsi un addio a fine campionato.
Vanoli si guarda intorno
In sintesi, la società viola sta prendendo tempo con l'attuale allenatore, probabilmente in attesa di sciogliere le riserve su chi dovrebbe sostituirlo, col rischio però di dover procrastinare ancora una comunicazione rispettosa nei confronti dello stesso Vanoli. Il mister, nel caso in cui non dovesse essere confermato, avrebbe lecitamente la possibilità di mandare il proprio curriculum in giro, visto che il giro di panchine anche la prossima estate sarà ampio. Per esempio il Bologna pare essere interessato, ma non sarebbe l'unico club a pensarci.
Pioli rescinde
I due giorni liberi concessi alla squadra potrebbero anche coincidere con un altro incontro chiarificatore, che possa mettere un punto su un rapporto che pare destinato ad interrompersi. Paratici sta lavorando anche sul fronte Pioli, perché l'idea sarebbe quella di avere totalmente le mani libere per quanto riguarda la panchina. Con l'allenatore che ha avviato questa tragica stagione, l'appuntamento per la rescissione verrà fissato nel minor tempo possibile. E dalle parti del Viola Park in tal senso pare si respiri un certo ottimismo.
Passaggi chiave
A quel punto, dopo le comunicazioni di rito allo stesso Vanoli e l'addio definitivo a Pioli, potrà essere annunciato anche la prossima guida tecnica. Grosso è ancora in pole ma anche su di lui le riserve non sono state sciolte. Saranno giorni complessi, soprattutto per chi, queste scelte, le dovrà prendere per rilanciare una squadra da rifondare dopo aver raggiunto il più triste degli obiettivi.






