Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / fiorentina / Primo Piano
Viviano: "Commisso forse non ha capito cos'è la Fiorentina. Su Ferrari..."TUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Rattini/Pegaso Newsport
Oggi alle 11:57Primo Piano
di Giacomo A. Galassi
per Firenzeviola.it

Viviano: "Commisso forse non ha capito cos'è la Fiorentina. Su Ferrari..."

Intervenuto come ogni mercoledì a Radio Firenzeviola per "Uno di noi", l'ex viola Emiliano Viviano si è così espresso sui temi di casa Fiorentina a partire da come affrontare la prossima sfida contro la Juventus: "Difficile trovare le motivazioni da tifoso, immagino sia ancora più difficile da giocatore. A un certo punto sembrava impossibile la salvezza e poi i tifosi a tre giornate dalla fine ti hanno fatto anche sapere il loro disappunto. Mi sembra una sorta di pausa in vista della prossima del campionato, io di motivazioni anche se si affronta la Juve ne ho poche. Poi che c'entra, c'è sempre voglia di vincere e di rovinargli la festa, ma mi sento come se fossi in sala d'attesa. Voglio sapere cosa farà Paratici e chi si compra. Di stagioni come questa della Fiorentina da calciatore ne ho vissute molte, alla Samp le ultime tre partite di solito valevano poco. Entrano in gioco le motivazioni personali, per chi come me era abbastanza sicuro del posto era una lotta a cercare la motivazione. Quando entri in campo vuoi sempre vincere, è durante la settimana che c'è una tensione diversa".

Lei tolse la maglia della Juventus dalla spalla di Borja Valero...
"È stato un gesto sbagliato perché ogni maglia ha la sua storia, non era mia intenzione gettare in terra la maglia della Juve ma solo evitare che Borja andasse sotto il settore ospiti con la maglia della Juve. Mi rendo conto che nessuno è come me, io ho visto la prima partita in curva e sono stato abbonato per anni. Non ci sono molti giocatori tifosi di una squadra come me, ma è normale sia così. Ciò che si può sperare è che altri possano far capire il valore del senso d'appartenenza, che nel nostro caso è più forte del 90% degli altri club".

Come si potrà trasmettere fiorentinità in società?
"Non è semplice ma se non riesci a trasmetterlo allora io mi aspetto almeno una gestione illuminata. Le squadre che fanno i risultati hanno una società forte al 99,9%. Io vedo ancora oggi delle cose che sono incomprensibili. Il presidente che fa il post sulla salvezza non ha capito un c***o di dove è. Significa non aver capito di cosa sei presidente. Non credo alcun calciatore abbia festeggiato la salvezza sui social perché sanno che a Firenze è quasi meno del minimo sindacale. Però forse non è neanche colpa sua...".

In che senso?
"Qualcuno gli dovrebbe spiegare il passato della società, secondo me ci vorrebbe in ogni club. So che non è semplice avere quel ruolo perché bisogna avere anche competenze per fare da tramite. La mia Fiorentina era forte, intelligente e di una generazione diversa. Io ho girato il mondo e non esiste un posto come Firenze dove fare calcio". 

C'è un aneddoto su Toni?
"Sì uno fantastico, lui ama Firenze anche se non lo dà a vedere. A Ljajic che stava andando bene una volta gli chiese quanti gol aveva fatto. Adem gli rispose: "Sette". Toni gli rispose: "Io sette qui li ho fatti in una settimana". Il bello è che era vero".

Cosa ne pensa di un futuro di Biraghi in società?
"Lasciamo fare l'aspetto tecnico. È un ragazzo molto intelligente e molto legato a Firenze. Secondo me può fare bene qui, ben venga uno che conosce la città e la tifoseria. L'idea non è male".

Come ha visto De Rossi?
"Io mi ci rivedo tanto in lui. È spettacolare quello che ha detto, perché è stato sincero.So che a Genova sta benissimo ma non può dare la certezza di restare perché nessuno ce l'ha nel calcio. Non mi fido mai di chi dice che resta al 100%. Secondo me è veramente bravo".

E di Vanoli?
"L'importante è essere indipendenti nelle scelte come società, senza farsi influenzare da cosa vuole la piazza".

Chi vince stasera?
"Io faccio sempre il tifo per gli underdog quindi spero la Lazio ma secondo me vince l'Inter".

Che allenatore straniero le piacerebbe per la Fiorentina?
"Ne dico uno impossibile: Unay Emery. Ma mi piace anche Iraola, Glasner invece un po' meno. Io ho sempre un po' paura però dell'allenatore straniero perché l'Italia è un paese strano dal punto di vista calcistico. Perfino Luis Enrique ha avuto problemi a Roma".

Che ne pensa di Ferrari?
"Non è un problema, deve solo tornare a fare quello per cui è stato preso perché col calcio non c’entra niente".