Juventus-Fiorentina è la gara di De Gea: tra campo e mercato, quanti intrecci con i bianconeri
Tra i tanti intrecci che caratterizzeranno la partita di domani tra Juventus e Fiorentina, con ex che si sfideranno da una parte e dall’altra sia in campo che sugli spalti - il riferimento in quest’ultimo caso è naturalmente al ritorno da avversario di Paratici a Torino - c’è anche quello che riguarda un possibile incastro di mercato e che è legato al nome del capitano viola Davide De Gea.
Futuro in bianconero?
Il portiere spagnolo infatti è stato spesso accostato nelle ultime settimane come possibile rinforzo tra i pali per la Juventus di Spalletti in vista della prossima stagione. I bianconeri infatti nel corso di quest’annata hanno palesato un evidente problema nel ruolo, con Di Gregorio messo sul banco degli imputati per i diversi errori commessi, e con un Perin che ha dato sì maggiori garanzie tecniche, ma che ha anche subito qualche stop di troppo.
La situazione sul mercato
In realtà nelle ultime settimane il nome di De Gea per la Juventus sembra essere sceso un po’ in secondo piano nelle gerarchie di mercato, con i bianconeri maggiormente proiettati sul profilo di Allison del Liverpool. Ciò però non toglie il fatto che per l’ex Manchester United, che ha già espresso la volontà di restare a Firenze, quella di domani rappresenti comunque una gara dal sapore speciale.
La fascia da capitano
Sarà infatti il primo Juventus-Fiorentina che lo spagnolo giocherà indossando la fascia da capitano. Una fascia che ha ereditato da Ranieri nel corso della stagione e che ha alimentato inevitabilmente discussioni e polemiche, soprattutto visto che il passaggio è avvenuto nel momento più difficile dell’annata viola.
Voglia di riscatto
Tornando però alla partita di domani, De Gea sarà importante non solo per la consueta leadership che cercherà di portare in campo, ma anche perché sarà chiamato, al pari del reparto arretrato viola, ad arginare l’attacco dei bianconeri, che potrebbe vedere schierato in prima linea l’ex Fiorentina Dušan Vlahović. Una prova di spessore in quella che resta la partita più sentita dai tifosi viola, può ulteriormente aiutare De Gea a riconquistare anche quella frangia di tifosi che dopo lo scorso anno hanno rivolto più di qualche critica allo spagnolo per alcuni errori commessi in una stagione che, va sempre ricordato, è stata negativa per tutta la squadra.






