"Milan senza Champions? Sarebbe un fallimento": Cardinale si sfoga e promette cambiamenti
Gerry Cardinale rompe il silenzio e prova a ricompattare l’ambiente rossonero in un momento delicatissimo per il Milan, ancora in corsa ma con il concreto rischio di restare fuori dalla Champions League. Nell’intervista concessa questo venerdì a La Gazzetta dello Sport, il proprietario del Diavolo ha difeso il lavoro di mister Massimiliano Allegri e della squadra, parlando però anche di un clima pesante attorno alla società: "Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Ora siamo concentrati sulle ultime due partite, ma attorno a noi ci sono troppe polemiche e falsità".
Cardinale ha poi respinto le accuse di pensare soltanto agli aspetti economici: "È assurdo. Se guarda alla mia vita e alla mia carriera, io ho sempre vinto. Questa idea che io farei una cosa senza l’obiettivo di essere i numeri uno e di vincere con continuità è ridicola. Io non alleno, non segno gol, non difendo, la mia parte è fornire le risorse finanziarie perché possiamo continuare a schierare una squadra vincente. Questo è il mio lavoro, e sono piuttosto bravo a farlo".
Molto più duro, invece, il giudizio sulla gestione sportiva degli ultimi anni. Cardinale ha ammesso che gli investimenti fatti non hanno prodotto i risultati sperati: "Non sono contento, come non lo sono Allegri e la squadra. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento. Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato. Ora, magari non abbiamo speso al meglio". Non sono esclusi, di conseguenza, cambiamenti in dirigenza: "Tutti dovrebbero aspettarsi che ogni stagione, ma in particolare in quelle in cui le prestazioni sono inferiori alle aspettative, tutto venga rivalutato e io rivaluterò tutti e tutto", ha concluso Cardinale.











