Una rondine non fa primavera, ma due gol alla Juve che perde il 4° posto fanno godere
No, un risultato a 180 minuti dalla fine di una stagione da incubo non può sovvertire o cancellare determinati giudizi, ma certamente aiuta a vivere meglio. Tanto più se il risultato in questione capovolge completamente la maggior parte delle previsioni, anche le più cupe come quelle che vedevano o avrebbero visto la Fiorentina giocarsi le ultime sfide al cospetto di formazioni in corsa per ben altri obiettivi rispetto alla semplice salvezza.
Il riscatto dopo Roma
Sotto questo profilo, oltre che a livello emotivo, la Fiorentina a Torino si riscatta dopo la prova disarmante di Roma. Regalando sì una vittoria mai banale ai propri tifosi, ma anche ricacciando l'immagine di una Juve che avrebbe potuto spingere i viola nell'abisso della retrocessione. A rileggere i 90 minuti di oggi è avvenuto il contrario, perchè è stata la Fiorentina ad allontanare la Juve dal quarto posto.
Scatto d'orgoglio
Uno scatto d'orgoglio difficile da prevedere ma non per questo meno piacevole, che alimenta ulteriormente un dibattito sull'allenatore destinato a proseguire anche in settimana ma che non pare sufficiente a rivedere tutti i giudizi maturati nel corso della stagione. Lecito pensare che la squadra viola non valesse il quindicesimo posto che occupa ora, altrettanto che i tanti problemi emersi settimana dopo settimana non possano essere spazzati via da 90 minuti giocati al cospetto di una Juventus tutt'altro che irresistibile
Un exploit che non cambia i giudizi
Però c'è da dar ragione a Vanoli quando dice che la sua conferma non può passare dalla vittoria di oggi, e c'è da mettersi nei panni di Paratici per capire quanto la scelta sulla nuova guida tecnica possa essere delicata. Di certo, in vista dell'ultima al Franchi, il 2-0 sui bianconeri porta in dote un po' di dolcezza dopo il tanto amaro ingoiato quest'anno, seppure se ai saluti finali piovessero nuovamente fischi non ci sarebbe troppo stupirsi. Un exploit come quello odierno, oltre che in forte ritardo, resta inevitabilmente isolato in una stagione piena zeppa di prestazioni da dimenticare






