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Bove: "Ho sentito Dybala e Mourinho. Non so ancora se andrò allo stadio per il derby"

Bove: "Ho sentito Dybala e Mourinho. Non so ancora se andrò allo stadio per il derby"TUTTO mercato WEB
Simone Bernabei
lunedì 11 maggio 2026, 13:12Serie A
Simone Bernabei
fonte Marco Campanella

A margine della conferenza stampa per gli 80 anni della Boreale, Edoardo Bove ha parlato con i giornalisti presenti soffermandosi anche sulla sua esperienza in Inghilterra e sulle sue ex squadre italiane, Roma e Fiorentina: "Essere qua è motivo di orgoglio, il fatto di essere presente agli 80 anni e di aver fatto parte della storia di questa società mi riempie di gioia. Tornare a casa fa sempre bene, sono davvero contento".

Il primo bilancio dell'esperienza inglese?
"Mi sono trovato bene. Un'esperienza nuova, è la prima volta che vivo fuori dall'Italia e mi sto trovando bene. Il calcio è un po' diverso, c'è differenza di intensità e il gioco è più diretto, mi sta piacendo e sono contento".

È dispiaciuto di non poter giocare in Italia?
"Non lo chiamerei dispiacere. Per me la Serie A è un campionato importante, in futuro non so come andranno le cose, non nego che la possibilità di ritornare mi piacerebbe, ma sono contento dell'esperienza all'estero anche perché giocare in Inghilterra era uno dei miei obiettivi. Volevo confrontarmi con una realtà diversa. Vediamo cosa riserverà il futuro".

Nei giorni scorsi ha parlato di difficoltà tramite i suoi social...
"Non è che pensavo che fosse più semplice… Un giocatore vuole giocare il maggior numero di partite possibili, solo con le gare trovi ritmo e concezione degli spazi. Forse non ho avuto la possibilità di mettere minuti consecutivi sulle gambe come mi aspettavo, il riferimento era questo. Sono però contento di come è andata al Watford, ringrazio il club ed i tifosi che sono stati il punto da cui sono ripartito. Le condizioni fisiche sono state perfette, per me era anche un test per vedere come mi sentivo. Sono tornato a giocare per farlo al massimo e per farlo bene, da quel punto di vista non è andata benissimo ma vediamo cosa succederà l'anno prossimo".

Ha sentito i suoi compagni della Fiorentina dopo la salvezza?
"I compagni li sento, ma è questo che cerco dal calcio, rapporti che posso portarmi dietro. Ho parlato anche con ex calciatori, quello che rimane quando smetti al di là di vittorie, sconfitte e trofei sono i rapporti che crei con le persone. Ho sentito i ragazzi della Fiorentina, sono contento per un club a cui sono affezionato e che ha un rapporto con la Boreale: la Fiorentina mi ha dato la possibilità di unire la Boreale al viola, alla maglia della Fiorentina. Celebrare gli 80 anni con l'affiliazione con la Fiorenitna è motivo d'orgoglio".

La Roma può arrivare in Champions?
"Per quanto riguarda la Roma in Champions non ho una risposta… Ovviamente ci spero, per la piazza e per i compagni. Ieri è stata una partita molto importante".

Stupito dalle questioni interne alla società, anche fra Ranieri e Gasperini?
"Ero a Londra… Non entro nei dettagli, non li conosco. Ho cercato di isolarmi perché era troppo importante ripartire al massimo e farlo nel modo più concentrato possibile. La Roma fa sempre tutto per arrivare al massimo, l'ambizione è quella".

Gasperini è l'allenatore giusto?
"Non credo di essere la persona giusta per rispondere. Ognuno ha le proprie idee, il mister sappiamo che storia ha alle spalle e secondo me sta facendo una stagione importante".

Andrà allo stadio per il derby?
"Sabato sarà il mio compleanno, spero in un regalo… Io preferisco sempre guardarla a casa, sono più tranquillo. Non so se andrò allo stadio".

Andrà a vedere la finale di Champions?
"Non so, devo decidere anche perché devo fare delle vacanze prima del ritiro che inizierà a giugno".

L'Italia fuori dal Mondiale?
"In Inghilterra non ne ho parlato granché... Io naturalmente ho visto la partita, sono stato molto dispiaciuto. Al di là del movimento, conosco le persone che hanno lavorato ed è stata una delusione grande per tutti, me compreso".

Da amico di Dybala, quale pensa che sarà il suo futuro?
"Abbiamo avuto un bel rapporto ma non così tanto da dirmi quale è il suo futuro... Posso dire che è uno dei giocatori più forti con cui abbia giocato e anche come persona, al di là delle doti calcistiche, è fra quelle che mi ha aiutato di più e questo non è scontato. Magari chi è il più forte in campo potrebbe essere presuntuoso fuori, lui invece è il contrario e lo ringrazio".

Ha sentito Mourinho?
"L'ho sentito, come tante altre persone. La comunità calcistica ti permette di matnenere contatti, sei unito da esperienze vissute insieme. Normale se hai condiviso qualcosa continuare a sentire le persone".

Da dove deve ripartire il calcio italiano?
"Non deve essere Edoardo Bove a dirlo. Io devo pensare a fare bene in campo e a divertirmi, è quello che mi è mancato per molto tempo. L'aver avuto la possibilità di rimettere il calcio al centro della mia vita è stata la cosa più importante, ora voglio giocare il maggior numero di partite possibile".

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