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Due missioni compiute, due destini in bilico: Palladino torna al Franchi con lo stesso futuro di VanoliTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 13:00Copertina
di Ludovico Mauro
per Firenzeviola.it

Due missioni compiute, due destini in bilico: Palladino torna al Franchi con lo stesso futuro di Vanoli

La partita non conta niente, la classifica non subirà variazioni e la posta in palio, di fatti, è come se non ci fosse. Dunque, Fiorentina-Atalanta di venerdì sera sarà più che altro una sfida dal sapore particolare per i due allenatori. Due storie e due stagioni, quelle di Paolo Vanoli e Raffaele Palladino, che provengono da binari opposti e che non si incroceranno mai, ma che hanno di certo parecchio da raccontare.

Vanoli, missione compiuta prima del (probabile) congedo
Il tecnico della Fiorentina dovrebbe vivere contro i bergamaschi la sua ultima partita in sella alla panchina del Franchi. Come sia andata la sua avventura da allenatore viola è storia nota, i meriti per una salvezza comunque difficile da raggiungere (ricordiamo che la sua squadra è stata la prima nella storia della Serie A ad essersi salvata con zero vittorie nelle prime 15 giornate) gli vengono riconosciuti da tutti ma la voglia di club e piazza è quella di alzare l'asticella e di buttarsi a capofitto su una figura di maggior fascino. L'ipotesi di una sua permanenza non è ancora svanita del tutto ma resta in netto svantaggio rispetto al cambio, con Vanoli che si prepara a salutare il pubblico fiorentino sicuramente da "vincente", da chi è arrivato e ha portato a termine la (difficile, molto difficile) missione.

Palladino, il ritorno al Franchi e un destino in bilico
Assai diversa è la storia del collega. Dopo una discreta stagione alla guida della Fiorentina, ecco la turbolenta interruzione del rapporto col club dei Commisso e l'estate passata in vacanza. Quando si cita il suo nome a Firenze la piazza tende spesso a dividersi, ma l'opinione prevalente resta quella di un tecnico che ha svolto un buon lavoro, con 65 punti e sesto posto in classifica in campionato (tuttoggi il miglior risultato dell'era Commisso). In autunno il rientro in pista, alla guida di un'Atalanta che ha condotto alla semifinale di Coppa Italia, uscendo solo ai rigori, e alla Conference League tramite campionato - l'eliminazione dalla Champions per mano del Bayern ha fatto discutere solo per il passivo pesante, non certo per l'uscita in sé e per sé -. Risultati non banali dopo la situazione complicata che aveva lasciato Juric, eppure la Dea sta già sondando altri e pesanti allenatori per l'anno prossimo (sono noti i dialoghi iniziati con Sarri). A Firenze torna per la prima volta da avversario dopo le dimissioni di un anno fa, resta da capire come lo accoglierà il Franchi. Anche se, dopo la stagione fatta dalla Fiorentina, il coraggio di fischiarlo sarà non facile da trovare.