Rivoluzione esterni, la panchina e la nuova ossatura: una settimana di tempo per gettare le basi
Una settimana. È questo il tempo che rimane alla dirigenza della Fiorentina per gettare le basi per la prossima stagione, dalla scelta dell’allenatore al modulo su cui costruire la squadra, cominciando dai reparti che più degli altri andranno puntellati. Fabio Paratici e Alessandro Ferrari si recheranno in America dalla presidenza Commisso per impostare il lavoro estivo la seconda settimana di giugno: dunque, da oggi hanno una settimana a disposizione per annunciare il nuovo allenatore e pianificare poi tutto il resto a cascata.
Grosso e un'attesa snervante: cosa manca
È chiaro che la prima faccenda da sbrigare resta quella legata alla panchina. La Fiorentina ha un accordo di massima con Fabio Grosso ormai da giorni per un biennale da più di un milione di euro a stagione, con l’intenzione di non pagare alcuna buonuscita al Sassuolo per liberare il tecnico. La partita, infatti, si gioca sulle tempistiche di casa neroverde: prima Grosso riesce a risolvere il suo contratto con gli emiliani e prima i viola potranno annunciarlo ufficialmente. Anche perché da oggi è scaduta l’opzione di rinnovo che la Fiorentina poteva esercitare su Paolo Vanoli, quindi libero di potersi guardare intorno.
Rivoluzione esterni e non solo
In seconda battuta verrà il mercato. La rosa attuale andrà ampiamente ricostruita con una nuova ossatura e ogni reparto subirà variazioni. Ad oggi l’attenzione principale riguarda la porta, visti i corteggiamenti fatti a De Gea, e le corsie laterali: Dodo ha richieste, Harrison e Solomon non verranno riscattati, Parisi starà fuori a lungo e Gosens non dà le garanzie di un anno fa. Sarà un’estate di rivoluzione sui laterali ma probabilmente anche in altre zone di campo, prima però c’è da sistemare la panchina. E da oggi, c’è una settimana di tempo.






