Kean e gli altri: in Inghilterra più di una chance per chi si trova a metà strada tra mercato e rilancio
Si è chiusa la prima parte della preparazione estiva, quella che il gruppo viola ha sostenuto al Viola Park e dopo la quale è in arrivo la prima tournee all'estero. In un anno senza coppe gli uomini di Grosso si misureranno con due squadre inglesi, QPR e Watford, e con altrettante squadre spagnole del calibro di Real Madrid e Deportivo Da Coruna. Un poker di test nei quali sarà più semplice osservare a che punto è la ricostruzione firmata Paratici e avviata con cinque acquisti.
L'impatto di Atta, il lampo di Oulai, il ruolo di Fagioli
D'altronde le due volte in cui la Fiorentina è scesa in campo si è trattato più di allenamenti che di vere e proprie amichevoli, e soltanto con il Gubbio si sono viste le primissime trame di gioco. Così se è evidente quanto ancora attacco e corsie esterne necessitino ristrutturazione, e con l'inserimento di Dragusin e Viery in difesa che procede, è in mezzo al campo che qualcosa si è intravisto. L'impatto di Atta è stato fin da subito buono, così come il lampo di Oulai mercoledì sera con un tacco sul primo pallone ha immediatamente strappato applausi, completando un centrocampo che intriga e nel quale spetterà a Grosso capire il miglior ruolo di Fagioli.
Tra cessioni e scelte (di formazione) obbligate
Più delicato il lavoro che attende il tecnico di fronte a chi ancora non ha soluzioni pronte dal mercato. Se dal club filtra – inevitabile – la disponibilità a valutare offerte per chiunque, in questo momento sono in parecchi a ritrovarsi in una doppia veste: potenziali sacrificabili sul mercato nel nome delle entrate, ma pure interpreti obbligati di un 11 che anche a Londra dovrà far di necessità virtù. Dunque prima ancora che il Como si palesi concretamente per Kean, che la Lazio specifichi il suo interesse per Piccoli, o che per i vari Dodò, Fortini e Gudmundsson si concretizzino offerte dovrà essere il tecnico a saperli gestire. Isolandoli dalle voci di mercato, ma osservando bene anche cosa e quanto potrebbero ancora dare alla Fiorentina.
Il grande ritorno nella fiducia verso il club
D'altronde che qualcosa non abbia funzionato come i viola speravano, soprattutto sul mercato degli esterni, pare evidente, almeno considerando le frenate sui vari Koleosho, Bakayoko e compagnia. In attesa di scoprire quali e quanti nomi possano essere ben nascosti nelle maniche di Paratici, anche per rimpinguare il gruppo dei terzini dove si continua a seguire Joao Mario, va nuovamente sottolineata la fiducia totale che il ds si è già guadagnato e che la piazza ha tramutato in oltre 11.000 abbonamenti. Una vittoria per un ambiente che ha chiuso l'ultima stagione ai limiti della depressione ma nel quale in tanti hanno già cambiato idea rispetto a un distacco dal mondo viola che pareva insormontabile. Insomma se il buongiorno si vede dal mattino c'è di che esser ottimisti, anche se da oggi in Inghilterra la Fiorentina sarà ancora un cantiere aperto.


