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Il boom di Favasuli e il precedente di Ghilardi: perché il 50% sulla rivendita può far comodo alla FiorentinaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 20:00Copertina
di Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it

Il boom di Favasuli e il precedente di Ghilardi: perché il 50% sulla rivendita può far comodo alla Fiorentina

Tra Catanzaro e Nazionale, il 2004 vive il momento migliore della carriera. E a Firenze, dove è stato lasciato partire quasi gratis, cresce il rimpianto

Dal quasi anonimo addio della scorsa estate al palcoscenico della Nazionale maggiore. Costantino Favasuli sta vivendo il suo magic-moment e ogni nuova apparizione rischia di trasformarsi in un sinistro promemoria per la Fiorentina. Un po' come tanti altri vissuti nel recente passato, da Mancini a Kayode. Il terzino classe 2004, cresciuto nel vivaio viola e ceduto al Catanzaro la scorsa estate per una cifra di fatto simbolica, ha chiuso una stagione da protagonista in Calabria e ieri si è preso anche la scena in Lussemburgo con l'Italia dei grandi, coronando un'ascesa iniziata sempre col ct Baldini nell'Under-21.

Dal Franchi al Ceravolo: la stagione della consacrazione

Il percorso di Favasuli è stato lineare e rapido. Al Catanzaro ha trovato continuità, responsabilità e fiducia, trasformandosi in uno dei profili più interessanti della Serie B. I numeri raccontano molto: 2 gol e 9 assist nell'ultima stagione, oltre a un contributo costante alla corsa playoff dei giallorossi, arrivati fino alle finali senza però riuscire a centrare la promozione. Più che i dati, ha colpito la completezza del giocatore: terzino (destro e sinistro, ruolo che ha svolto più di ogni altro nel settore giovanile viola grazie ad Alberto Aquilani) ed esterno a tutta fascia. Un jolly moderno.

Il rimpianto viola e il possibile ritorno

Ed è qui che entra in gioco la Fiorentina. La scorsa estate il club viola, su scelta dell'allora direttore sportivo Daniele Pradè, ha deciso di liberarsi del cartellino del giocatore, mantenendo però una percentuale del 50% sulla futura rivendita. Una clausola che oggi assume un peso diverso. Se attorno a Favasuli dovesse scatenarsi un'asta (alla luce della stagione che ha fatto, non è escluso), il Catanzaro sarebbe tenuto - tramite una sorta di gentlemen's agreement) a informare prima di tutto la Fiorentina, mettendola nelle condizioni di valutare un riacquisto. Inoltre, quella quota così elevata sulla rivendita renderebbe per i viola un eventuale ritorno economicamente più agevole rispetto al prezzo pieno di mercato. Resta da capire se a Firenze ci sarà davvero la volontà di riportarlo a casa. Le parole pronunciate ieri dal presidente Commisso hanno però riacceso un tema preciso: la possibilità di costruire una squadra con più giovani italiani e prospettiva. In questo scenario, il nome di Favasuli potrebbe tornare d'attualità.

Il precedente del caso Ghilardi

La situazione ricorda quella vissuta la scorsa estate con Daniele Ghilardi. Il Verona infatti aveva ricevuto il forte interesse della Roma e, avendo la Fiorentina il 50% sulla futura rivendita, aveva correttamente contattato il club viola per verificare un eventuale riacquisto a condizioni favorevoli. La Fiorentina disse no. Risultato: Ghilardi ha poi trovato spazio nella squadra di Gasperini, chiudendo la stagione con 28 presenze e un valore di mercato oggi stimato intorno ai 15 milioni. Il precedente è lì a ricordare quanto possano pesare certe decisioni.