Cosa vorrei da Commisso, Paratici, Ferrari, Kean e Ranieri
Non siamo a Natale. Non è tempo di scrivere le letterine a Babbo Natale ricordandogli quali sarebbero i regali più graditi. Ma è chiaro che la Fiorentina ha voltato pagina ed è pronta a iniziare un nuovo ciclo. Che coinvolge tutte le anime del club. In attesa di cominciare a capire le prime mosse (dal vertice americano dovrebbero arrivare indicazioni importanti…) metto sul piatto i miei "desideri".
Cosa vorrei da Commisso...
Non deve essere stato facile per Giuseppe Commisso prendere il posto del padre sul ponte di comando di Mediacom e della Fiorentina. Parliamo di migliaia di dipendenti e di realtà che hanno bisogno di cavalcare sempre nuove idee, nuove strategie. Per quanto riguarda il mondo viola Rocco Commisso ha sempre operato con un occhio ai numeri e l'altro al "cuore". Alla voglia di creare un progetto calcistico vincente. Spero che Giuseppe resti fedele a questa logica. Ascoltando i suoi manager ma decidendo poi con quella passione che spero abbia preso dal babbo. La Fiorentina non può permettersi di vivacchiare. Dopo una stagione sbagliata deve rilanciare subito. Deve tornare a inseguire il quinto posto che era l'obiettivo dichiarato di un anno fa. La mediocrità porterebbe a uno scontro totale e definitivo con la piazza. A quel punto vendere il club sarebbe un passaggio inevitabile. Ma resto convinto che Giuseppe Commisso (e la signora Cathrine) daranno a Paratici i soldi giusti per costruire una Fiorentina da Europa League.
Cosa vorrei da Paratici...
Abbiamo scritto e detto fiumi di parole sul nuovo Direttore dell'area sportiva. Lo abbiamo disegnato come il Messia, come il Salvatore della Patria, come l'ultima speranza prima della resa eccetera eccetera eccetera. Da Paratici mi aspetto colpi geniali. Non la clamorosa ma fallimentare operazione Cristiano Ronaldo alla Juve. Ripenso a quello che ritengo uno straordinario centrocampo proposto dalla Serie A. Dalla Juve di Marotta e Paratici. Pirlo preso a costo zero, Pogba preso a costo zero e Vidal acquistato dal Bayer Leverkusen per poco più di dieci milioni di euro. Altro che Thorstvedt, Brescianini, Fabbian… Tutta gente da quindici milioni a testa che non sono neppure avvicinabili a quel tridente bianconero costruito da Paratici.
Cosa vorrei da Grosso...
Lo ricordo in quell'urlo di gioia dopo il rigore che ci ha regalato il Mondiale. E' un uomo di sport che parla poco ma che ha le palle. Mi permetto di suggerirgli di non limitarsi a vivere all'ombra di Paratici. Di portare avanti le sue idee. Firenze ha bisogno di vedere in campo una Fiorentina capace di divertire e di riprendersi un posto in Europa. Mi dicono che non sia un chiacchierone ma impari a vivere Firenze, a confrontarsi davanti a un caffè al bar con i tifosi. A mettersi sulla pelle i colori viola.
Cosa vorrei da Ferrari...
Il direttore generale ha costruito un rapporto di stima e collaborazione con Sara Funaro, Si fidano l'uno dell'altra. E allora sviluppino velocemente il progetto per il finanziamento di un lotto del nuovo Franchi. Sapendo che la Sindaco vuole l'accordo con la Fiorentina ma che ha dei parametri economici da tutelare (altrimenti la Corte dei Conti…). Inoltre mi auguro che Ferrari apra di più il viola Park ai tifosi, Non mi scandalizzo per l'iniziativa economica legata al Mondiali, con la trasmissione per gli americani di Firenze della gare della Nazionale Usa. Vorrei però tanti allenamenti a porte aperte, uno spazio per i piccoli tifosi viola, un'area di incontri e di dibattiti. Così il Viola Park non sarebbe più una cattedrale nel deserto ma un'arma per restituire identità al mondo viola e per conquistare nuovi tifosi.
Cosa vorrei da Kean...
Qui la questione è molto semplice. Da Kean vorrei sapere se considera ancora primario nel suo percorso professionale il progetto Fiorentina. In caso di risposta affermativa io non lo venderei mai. Credo che sia quasi impossibile trovare un centravanti più forte di Kean. Ma se lui ha dei dubbi arrivederci e grazie. A patto che porti almeno 40 milioni.
Cosa vorrei da Ranieri...
Ho inserito anche Ranieri perché mi ha colpito il suo comportamento nella seconda parte della stagione. Dopo che era stato degradato poteva staccare la spina. Poteva diventare un nemico in casa. Invece ha lavorato ancora più duro diventando uno dei simboli della riscossa-salvezza. E allora chiedo a Ranieri, fascia o non fascia, di spiegare ai nuovi arrivati cosa vuol dire la Fiorentina per Firenze, per i tifosi viola. Mi fido di lui.


