Cresce l'attesa per le indicazioni sul prossimo anno. Commisso e Paratici rassicurano dagli States, ma sono i rumors di mercato a regalare le prime anticipazioni sull'anno che verrà
Tempi duri per gli amanti del calcio, e non esclusivamente tra i confini nazionali. Perché se di primo impatto può infastidire (eufemismo) la terza assenza consecutiva ai Mondiali della Nazionale Azzurra, ad una attenta riflessione non possono nemmeno sfuggire contraddizioni e storture che costellano la kermesse oltreoceano. Infantino (tra una battuta e l'altra che il pallone italico si merita) inviterà pure tutti a rilassarsi e godersi le partite, ma il calcio 3.0 che va in scena tra Messico, Usa e Canada sembra sempre più un videogame per chi se lo può permettere piuttosto che il gioco più amato sul pianeta terra.
Rassicurazioni dagli States
Detto ciò non se la passano troppo bene nemmeno i tifosi viola, costretti a dimenticare in fretta l'ultima annata senza che nessuno si peritasse a dar spiegazioni o fornire scuse e oggi per forza di cose in stand-by di fronte a indicazioni sul futuro ancora molto generiche. La missione americana che vedrà rientrare Ferrari e Paratici nella giornata di oggi è filata via nel segreto più assoluto, senza la minima traccia. L'attesa si sposta così al momento in cui i dirigenti riferiranno le idee per l'immediato futuro, speriamo siano il più chiari possibile, perchè ancora oggi né quanto riferito da Commisso né quanto ha ripetuto Paratici, in collegamento dagli States in occasione della bella festa viola nel Valdarno, non può dare ancora la misura di quali siano le reali ambizioni del prossimo anno.
L'identikit dell'obiettivo viola
Insomma in questo momento capire dove vuol andare la Fiorentina di Commisso è tutt'altro che semplice. I rumors di mercato raccontano d'inseguimenti tutti da verificare, che portano con sé però tratti comuni. L'identikit del calciatore che inseguono i viola è infatti quello di Under 21, in termini anagrafici, di belle speranze, possibilmente di buona stazza fisica. Da Koleosho a Norton-Cuffy, per intedersi, l'indirizzo sembra quello. Senza citare una lista di nomi che è già ampia la sensazione che a Grosso si voglia consegnare un gruppo giovane, ma di respiro internazionale, si fa forte, e in mezzo a vari profili pensare che la Fiorentina guardi a obiettivi come Ruggeri almeno rassicura per tanti motivi.
Cambiamenti sì, ma quando?
Certo, l'altra indicazione è quella di un mercato in uscita in cui c'è da prepararsi agli straordinari, almeno per Paratici, perché sfoltire la rosa è un obbligo anche sotto il profilo economico. La mancanza di incedibili o intoccabili, De Gea e Fagioli inclusi, anticipa un'estate di cambiamenti radicali nella squadra, gli stessi che potrebbero riguardare l'intera struttura societaria e le aree che ruotano intorno al campo. Almeno questo è quanto trapela in merito alle idee di Paratici, al quale servirà tempo per apportare tutti i cambiamenti del caso. Giusto darglielo, è evidente, pur con la speranza che queste modifiche si tramutino in scelte concrete, perché in questi primi sei mesi del 2026, al di là dell'arrivo di un nuovo dirigente dal curriculum importante e di una rimonta in campionato valsa la salvezza anche grazie a Vanoli, grandi cambiamenti nel modus operandi viola non se non sono visti.


