Viviano: "Antognoni non può mancare per il Centenario, sta a lui fare un passo verso la Fiorentina. Mercato? Prenderei subito Liberali"
Intervenuto come ogni mercoledì su Radio FirenzeViola nella trasmissione "Uno di noi", l'ex portiere viola ed oggi opinionista, Emiliano Viviano, ha commentato le novità di casa Fiorentina e non solo. Questo il suo commento sull'attualità, a cominciare dal Mondiale: "Intanto sono felice, stanotte ha vinto l'Argentina e ha segnato tre gol Lionel Messi, è una cosa che fa star bene tutti quelli che amano questo sport. Io accetto tutte le opinioni, i pareri e i gusti, ma quando si mette in dubbio un fatto ormai assodato, ovvero che quello col numero dieci dell'Argentina sia il miglior giocatore che abbia mai calcato un campo da calcio, mi viene da essere maleducato. Non c'è niente di paragonabile a quello che ha fatto e che sta continuando a fare".
Poi, sui temi di casa viola, iniziando dalla polemica per le parole di Giancarlo Antognoni, che ieri a Repubblica ha annunciato che diserterà la cerimonia per il centenario della Fiorentina: "Per me Giancarlo è la Fiorentina. E per questo, capisco tutto, le frizioni e gli anni di distacco, ma non può non esserci. Perché quella non sarà la festa di questa proprietà ma della Fiorentina. Per me è inconcepibile che non ci sia. Può esserci anche la dirigenza peggiore del mondo, che ti ha fatto i peggiori torti, ma se sei Antognoni devi esserci. Adesso è lui che deve fare un passo verso la Fiorentina, non verso la società. Poi io sono stato invitato, se non mi avessero invitato sarei venuto lo stesso".
Sul futuro di Moise Kean invece: "Se vuole rimanere lo terrei, è un attaccante forte che forse si è reso conto di non avere troppo mercato ma alla Fiorentina farebbe comodo. Ecco, per tornare a quanto è stato detto nelle ultime ore, non gli darei la fascia da capitano, non mi sembra sia uno che ha quel tipo di leadership. Poi alla fine la cosa migliore è che decida la squadra".
Su Pietro Comuzzo e Jacopo Fazzini invece: "Se Grosso ha deciso di puntare su Comuzzo fa bene, deve essere l'allenatore a scegliere su di lui. Il modo di giocare di Grosso poi può essere l'ideale uno come lui, in grado di aggredire in avanti, è una delle poche cose che sa far bene. Su Fazzini invece dico che se i nomi fatti per il centrocampo sono quelli che escono lo darei via, magari in prestito. A me piace molto ma ha bisogno di un altro contesto".
Poi, Viviano dà un consiglio di mercato: "Non mi sento di dettare la linea a uno come Paratici. Però ci son tanti giocatori forti e aggredibili per la Fiorentina, ma ci deve arrivare prima delle altre altrimenti poi questi giocatori vanno altrove. Cominciamo a prendere Liberali ad esempio, è uno forte forte, 2007, del Catanzaro".


