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La prima sfida di Grosso: rilanciare Fabbian, con un nuovo/vecchio ruoloTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
ieri alle 10:00Copertina
di Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it

La prima sfida di Grosso: rilanciare Fabbian, con un nuovo/vecchio ruolo

La missione del tecnico viola e le difficoltà del calciatore arrivato dal Bologna

Sono ancora tante, tantissime, le incognite sulla Fiorentina del futuro. Tra chi è sicuro di andar via e tanti esuberi da piazzare, il paradosso è che uno dei potenziali inamovibili rimane Giovanni Fabbian. Non solo perché la Fiorentina è stata 'costretta' a riscattarlo dal Bologna a salvezza avvenuta, ma anche per il cambio al timone dei viola. A Fabio Grosso Fabbian piace infatti da tempo e il nuovo allenatore della Fiorentina studia per lui un ritorno alle origini.

Sei mesi grigi

Arrivato a fine gennaio in prestito, Fabbian ha giocato quasi tutte le gare (22 in totale) ma solo dieci da titolare, compicciando davvero poco. Il suo ultimo centro rimane proprio quello contro la Fiorentina, pochi giorni prima del suo passaggio in viola, quando ancora vestiva la maglia del Bologna. Inserimento aereo per un gol che non impedì agli emiliani la sconfitta ma che ingolosì il suo nuovo club. Quell'azione e quel Fabbian a Firenze non si son mai visti. Un solo assist e zero gol per un centrocampista che farebbe dell'inserimento e del contributo sotto porta la propria ragion d'essere.

L'equivoco

Il suo rendimento pessimo può essere in parte ricondotto anche alla posizione in cui lo ha schierato Paolo Vanoli. Nel 4-1-4-1 varato dal tecnico varesotto Fabbian partiva da interno di centrocampo e non da 'sottopunta', in una posizione molto più simile a quella della mezz'ala. "Lui è un giocatore qualitativo, di gamba e che vede la porta. Stiamo lavorando per farlo tornare a fare la mezzala, in questi anni ha fatto tanto il trequartista. Stasera l'abbiamo usato nel suo ruolo più congeniale, secondo me ha margini di miglioramento. Normale che passare da Bologna a Firenze vuol dire calarsi in un'altra avventura e dimensione" ha detto di lui Vanoli lo scorso febbraio. La conversione a mezz'ala non ha dato però i suoi frutti e sei mesi dopo Grosso si ritrova un calciatore da riprogrammare nuovamente.

La necessità

Il problema di Fabbian è quello proprio di tanti calciatori come lui, che vivono per i blitz in area di rigore. Se non arrivano quelli escono i limiti di primo palleggio e visione (l'esempio più lampante su tutti è Frattesi). Con lui Grosso dovrà fare un lavorone, provando a riportarlo nel suo habitat naturale se possibile. E, se come è vero il nuovo allenatore della Fiorentina ha manifestato la volontà di poter lavorarci sul suddetto calciatore, è possibile che per il classe 2003 stia studiando una posizione ibrida, meno mezz'ala e più trequartista d'inserimento. I primi indizi a metà luglio col ritiro. La permanenza di Fabbian diventa scontata non per il rendimento fatto, ma per quanto speso: oltre 15 milioni tra prestito e riscatto obbligato a salvezza scattata. La Fiorentina non può permettersi di fare minusvalenze e quindi, a meno di offerte folli che difficilmente arriveranno visto il suo ultimo semestre, darà altri sei mesi di tempo a Fabbian.