Grosso già al Viola Park, ottimo segnale. È arrivato Abella, match analyst spagnolo. Zhegrova e Bakayoko piacciono tanto
Non c’è migliore comunicazione di un’azione. Agisci, quindi comunichi. Cioè mandi un segnale. Quello che ha inviato Grosso è potente: il nuovo allenatore della Fiorentina che verosimilmente potrebbe essere presentato ufficialmente il 9 luglio, da mercoledì ha cominciato a visionare la nuova realtà: il Viola Park. E’ già a organizzare tutto. Con largo anticipo, come si conviene ad un tecnico che percepisce l’importanza del salto da Sassuolo a Firenze e che pur non essendo un allenatore all’esordio, ha comunque dentro il sacro fuoco dell’ambizione. Oltre a quella sana paura rispetto al gravoso compito a cui è atteso. Solo cose positive queste di Grosso. Gli diamo un bel voto preventivo perché ci piace come è partito.
ABELLA NEL TEAM
Grosso sta preparando tutto con lo staff nel quale ci sono delle novità: nei giorni scorsi è stato arruolato dalla Fiorentina Claudio Filippi - ex Juventus e Milan, in Toscana ha avuto anche un’esperienza a Siena nel 2006/07 -, quello che Paratici giudica il miglior preparatore dei portieri al mondo. Il nuovo diesse sta cercando di piazzare eccellenze in ogni settore della Fiorentina per realizzare un mosaico che riesca a far decollare finalmente una società che di criticità ne ha avute fin troppe. L’ultimo tassello, in ordine di tempo, è un match analyst stimatissimo, il 44enne spagnolo Damia Abella, ex calciatore, seppur con poche presenze, del Barcellona. Quindi Racing Santander, Espanyol e Betis. Finita la carriera è stato vice allenatore del Watford e dopo match analyst del West Browwich. Paratici lo conosce da tempo e lo ha voluto a Firenze. Ora è dentro lo staff di Grosso e anche lui è sbarcato mercoledì in città.
OBIETTIVO NUMERO UNO: GLI ESTERNI
Paratici pur avendo piazzato come primo colpo l’acquisto di un difensore, il brasiliano Viery, ha una dolce ossessione: gli esterni. Pensa soprattutto a quelli perché Grosso vorrebbe adottare il 4-3-3 e per tanto occorrono attaccanti di fascia. Giocatori di gamba, che sappiano strappare, con un buon bottino di gol nel sangue e un’altrettanta cifra di assist. Non è facile, ma non c’è scelta: Paratici è condannato a trovarli.
Tanti i candidati nell’agenda del diesse piacentino, ce ne sono due che lo stuzzicano in modo particolare. Partiamo dallo juventino talentuosissimo ma discontinuo, Edon Zhegrova. La Juve lo lascia partire, ma lo stipendio è una roba da 5 milioni netti a stagione. Stante così le cose, è impossibile per le casse viola, ma Paratici forse può trovare la via giusta per scardinare quella serratura. Se Zhegrova fosse davvero motivato, per la Fiorentina sarebbe un colpo eccezionale. L’altro, di cui abbiamo già parlato, nei giorni scorsi è Johan Bakayoko, esterno del Lipsia. Veloce, fisicamente dotato buon piede, ai tempi del Psv aveva anche un ottimo rapporto col gol. Forse non bastano 20 milioni, ma varrebbe la pena di provarci.


