Ancora Bati: “Sono stato rigido con me stesso per 40 anni, ora vivo ciò che mi rimane con allegria"
Nel corso della sua intervista alla Gazzetta dello Sport, Gabriel Omar Batistuta ha raccontato anche qualche dettaglio sulla sua vita attuale. Ecco quale:
Le frasi del passato non si dimenticano: “Ho pensato di farmi amputare le caviglie”. Come va ora?
“Meglio, non ho più quei pensieri perché ho fatto la protesi totale delle due caviglie. Ora ho due caviglie artificiali, in titanio, e mi fanno molto meno male”.
Con caviglie in titanio si possono fare due tiri?
“Non posso correre ma posso giocare a calcio. Diciamo che gioco da fermo...”.
Che cosa le manca dei tempi da calciatore?
“Nulla. Io non mi sono divertito a giocare a calcio, un po’ per i dolori, un po’ perché sapevo che la gente pagava per vedermi. Non mi permettevo di divertirmi. Quando facevo gol, lo sentivo come una responsabilità, di offrire lo spettacolo migliore. E poi io non sono nato Maradona, ho dovuto lavorare”.
Che fa quindi ora Gabriel Batistuta nella vita?
“Sono stato rigido con me stesso per 40 anni, ora vivo ciò che mi rimane con allegria. Come tutti, non so quanto durerà. Ho le mucche in campagna, a Reconquista, la mia città, di solito le gestisco ma a volte serve prendermene cura direttamente e lo faccio. Poi viaggio con le Fifa Legends, ed è molto bello”.


