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tmw / fiorentina / Copertina
Laurini si racconta a FV: "A Firenze ricordi belli e brutti. La scomparsa di Astori ci ha legato per sempre. La nuova Fiorentina? Mi terrei Dodo"
Oggi alle 19:00Copertina
di Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it
fonte Lorenzo Marucci

Laurini si racconta a FV: "A Firenze ricordi belli e brutti. La scomparsa di Astori ci ha legato per sempre. La nuova Fiorentina? Mi terrei Dodo"

Vincent Laurini. Un passato di due anni alla Fiorentina (2017-19), un presente che parla sempre toscano. Il terzino francese dopo le esperienze con Carpi, Empoli e Parma il terzino francese, 38 anni adesso, ha sposato in toto la Versilia come terra e continua a giocare sulla costa toscana. Intercettato proprio da quelle parti dai nostri microfoni, ci ha parlato del suo presente ma anche dei suoi ricordi in viola e della Fiorentina che sta nascendo:

Vincent, è tornato a giocare a calcio?
"Sì, avevo smesso, ma poi ho ripreso nella città dove vivo, a Pietrasanta. Tra l'altro quest'anno abbiamo conquistato l'Eccellenza, quindi mi diverto, dai! Sono tornato in campo perché la passione non muore mai: chi è nato nel calcio se la porta sempre dentro. Aver ripreso a giocare mi ha ridato quelle emozioni e quelle sensazioni che solo questo sport sa regalare."

Ha preso anche un po’ l'accento pietrasantino...
"Quello per forza! Essendo vissuto per tanti anni in Toscana, tra Empoli e Firenze, il mio accento ormai è un mix."

Da ex viola, uno sguardo alla Fiorentina: è rimasto sorpreso dagli acquisti e dalla qualità portata in squadra?
"Penso che la Fiorentina abbia fatto un grandissimo lavoro di mercato, allestendo una rosa competitiva. Hanno preso giocatori forti: io già l'anno scorso ho apprezzato tantissimo Atta all'Udinese, secondo me è un grandissimo calciatore e farà molto bene. Mastantuono è un altro grande acquisto, ma in generale tutti i nuovi arrivati hanno portato quel valore tecnico e di spessore che l'anno scorso era un po' mancato. Secondo me quest'anno la Fiorentina farà benissimo."

Cosa pensa invece della difesa e degli esterni difensivi, come Jimenez e João Mário?
"Dietro la Fiorentina è messa bene. Dodô, per esempio, è un giocatore che a me piace tantissimo: fa parte di quei terzini moderni che pensano più ad attaccare che a difendere, ma sono comunque elementi molto forti e faranno bene."

Dodô però è in scadenza e la sua avventura alla Fiorentina potrebbe essere arrivata al capolinea...
"Questo non lo so. Sinceramente, per il bene della Fiorentina, spererei di no. Staremo a vedere."

Parlava prima di Atta, un grande colpo per un centrocampo che sembra di altissimo livello insieme a Fagioli e Oulai.
 "Sì, è un centrocampo davvero forte. Atta mi è piaciuto tantissimo l'anno scorso: a dire la verità l'avevo già seguito quando giocava in Francia, poi a Udine è definitivamente esploso. Ha qualità tecnica, personalità e fisicità: è il classico centrocampista moderno."

Quali sono i ricordi della Sua esperienza alla Fiorentina?
"A Firenze ho lasciato il cuore. Lì ho incontrato mia moglie, mi sono sposato ed è nato il mio primo figlio. Vivevo vicino a Ponte Vecchio, più bello di così non si può! E poi c'era un gruppo eccezionale: dopo la tragedia di Davide Astori si è creato un legame fortissimo tra noi, che dura tuttora e ci spinge a sentirci ancora oggi. Certe cose ti forgiano per sempre."

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