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Pellegrino con il calcio e i colpi di testa nel dna, garantiscono padre e zioTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:30Copertina
di Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it

Pellegrino con il calcio e i colpi di testa nel dna, garantiscono padre e zio

Mateo Pellegrino sembra vicino, ma il 14 c'è la Coppa Italia anche per il Parma. Il colpo di testa e il calcio questione di famiglia

Il futuro di Kean e Piccoli nella Fiorentina non è ancora ben definito, con il primo che sembra poter restare e il secondo che ha la valigia pronta direzione Bologna. Tra i due intanto è spuntato ormai da tempo Mateo Pellegrino, uno di quei profili che, così come Thorstvedt, sembra promesso sposo e basterà un cenno di Paratici per mettere nero su bianco. Magari dopo la Coppa Italia? Venerdì infatti anche il Parma, così come la Fiorentina, sarà in campo, alle 18 contro il Catania.

Padre e zio passati dall'Italia

Argentino nato a Valencia, 192 centimetri per 88 chili, il calcio è un affare di famiglia con il padre Mauricio e lo zio Maximiliano calciatori prima e allenatori dopo, la cui carriera è legata anche all'Italia: vice di Benitez all'Inter il padre, difensore di Atalanta e Cesena il secondo. Proprio da loro evidentemente (entrambi difensori) ha ereditato l'anticipo e lo stacco di testa anche se lui i palloni deve buttarli dentro. Anche Pellegrino cerca gloria in serie A, il trampolino di lancio nel Parma, la consacrazione possibilmente con la Fiorentina.
L'uscita di Roberto Piccoli, come detto, potrebbe agevolare il suo arrivo e non certo per pochi euro visto che il Parma lo valuta 30 milioni (con una formula che dilazionerebbe il pagamento).

Amichevoli senza gol, il colpo di testa il marchio di fabbrica

Il tecnico gialloblù in questo periodo di amichevoli lo ha sempre impiegato da titolare, anche se il centravanti non si è ancora sbloccato a parte nella prima partitella in famiglia contro la Primavera durante la quale ha segnato uno dei 4 gol messi a segno dalla prima squadra ducale. In un anno e mezzo in Italia Pellegrino ha però segnato 14 gol di cui 10 di testa ed è su questa caratteristica che eventualmente dovrà puntare Grosso in attesa che l'argentino sfrutti i suoi margini di miglioramento, anche perché ad ottobre compirà 25 anni e dunque il momento è questo. Gli addetti ai lavori che lo hanno seguito a Parma lo esaltano nei movimenti e nei gol di testa ma di sicuro gli riconoscono dei limiti che a Firenze dovrà superare.

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