Cessioni da definire e la bandiera a scacchi dietro l’angolo, Grosso si prepara alle prime sfide
L’effetto domino può avviarlo Roberto Piccoli, punta reduce da un’annata in viola tutt’altro che semplice anche e soprattutto per un fardello da quasi 27 milioni costantemente tenuto sulle spalle. Mentre Fiorentina e Bologna discutono della punta che può affiancare Dovbyk in Emilia Grosso si tiene stretto Kean, e a qualche giorno dall’esordio ufficiale non potrebbe fare altrimenti.
Nuovo modulo
In effetti in vista della gara con il Benevento che sancirà il via alle sfide che contano il tecnico deve gioco forza proseguire sulla via di un modulo che non preveda troppi esterni di ruolo, costretto com’è a far di necessità virtù. Ecco perché già venerdì la Fiorentina potrebbe presentarsi con un inaspettato 4-3-2-1, ed ecco perché gran parte del mercato offensivo deve ancora essere impostato.
Nessuna novità dal fronte esterni
Certo, sul fronte Kean la Fiorentina si è voluta esporre facendo intendere di puntare alla permanenza dell’attaccante della Nazionale, e la stessa cessione di Piccoli con l’arrivo di Pellegrino lo conferma, ma intanto per capire come e quanto Grosso potrà impostare il suo gioco sull’amato 4-3-3 servirà come minimo pazienza. Perché ancora trattative ben avviate per un attaccante esterno, o vicine alla chiusura, non se ne vedono, e perché gli stessi conti estivi cominciano a farsi sentire.
Saldo negativo sul mercato
Con poco meno di 30 milioni incassati, e di contro un esborso vicino ai 70, i viola devono far fronte a un passivo da quasi 40 milioni, sorta di spada di Damocle che il club può gestire facendo riferimento a eventuali (e potenziali) cessioni da affrontare a breve. A partire da Dodò e Fortini, per esempio, ma anche da centrocampisti in uscita da un reparto sovraffollato. Dove per inciso, al di là dei destini di Fabbian e Brescianini tutti ancora da disegnare, pure il futuro di Fagioli non è poi così scontato.


