Paratici non si ferma più: scatta il momento degli esterni d'attacco. Firenze è tornata a sognare e questo è il risultato più importante: la proprietà lo doveva ai tifosi. L'addio di Gosens fa meno male e il tedesco si merita solo un enorme grazie
Fabio Paratici è scatenato e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Quella che stiamo vivendo è una vera e propria rivoluzione, una rivoluzione che in tanti speravano di vedere ma che nessuno si sarebbe mai potuto aspettare che potesse arrivare con questa velocità. Gli acquisti già chiusi sono tanti, le cessioni stanno arrivando e gli obiettivi di mercato sono sempre di più, con la volontà del ds di voler completare in fretta il centrocampo per poi concentrarsi sugli esterni d'attacco. Difficile fare nomi e previsioni, lo abbiamo capito molto bene. Paratici agisce nell'ombra, non si sbottona mai e chiude le operazioni senza lasciare prima tracce da seguire.
Oulai e Bakayoko
Gli unici indizi che abbiamo hanno i nomi di Christ Ravynel Inao Oulai, centrocampista del Trazbonspor che la Fiorentina vorrebbe per rendere il reparto ancora più competitivo, e Johan Bakayoko, esterno d'attacco belga classe 2003 del Lipsia. Le valutazioni sono alte, sommando le richieste di turchi e tedeschi si arriva facilmente a 50 milioni, ma come abbiamo imparato nelle ultime settimane la Fiorentina non si è posta limiti e Paratici ha carta bianca anche sul fronte economico. Alcuni milioni arriveranno, a breve, dalle cessioni di Moreno al Wrexham (8,5 più il 50% della futura rivendita) e di Valentini al Gremio (3,5), oltre che da quella di Gosens allo Schalke 04, sulla quale torneremo più avanti. Oltre ai due obiettivi citati, come detto, ce ne saranno altri relativi alle corsie dell'attacco, per far felice Grosso e permettergli di sviluppare il suo 4-3-3.
Firenze torna a sognare
La cosa più importante però è un'altra e non riguarda il calciomercato in senso stretto. Grazie a questo inizio di estate da capogiro Firenze è tornata a sognare, dopo una stagione complicatissima che aveva portato la piazza a pensare al peggio. Questo è il risultato più importante centrato da Paratici, capace di riportare l'entusiasmo in un attimo. Complimenti al direttore sportivo, non era semplice.
L'addio di Gosens fa meno male
La riprova di tutto questo è rappresentata dalla cessione di Robin Gosens. Soltanto un paio di mesi fa l'addio di uno dei senatori che non ha mai mollato neanche nei momenti più duri, sarebbe stata una coltellata. Adesso non lo è più. Il tedesco resterà nei cuori di tutti i tifosi, su questo non c'è dubbio e si merita un gigantesco grazie per quello che ha fatto in questi due anni. La nuova Fiorentina però sarà diversa, non si volterà indietro, e cercherà di continuare a far sognare tutta la città, nell'anno del centenario che potrebbe avere tutto un altro sapore.


