Zirkzee gran colpo, aumenta la qualità offensiva. Ma Grosso deve cambiare gioco
Alla fine è finita come ci aspettavamo che finisse: tanti saluti a Kean che con gli ultimi comportamenti sbagliati aveva definitivamente rotto con Firenze. Sorride anche la società che incassa la cifra desiderata, una quarantina di milioni non fanno male perché rimpinguano il bilancio. Visto che le spese per adesso sono state di gran lunga più alte dei ricavi. Quindi alla fine tutti felici. E la prossima cessione potrebbe essere Gudmundsson al Bologna per 15 milioni.
La società aveva promesso che nel caso in cui fosse partito Kean, il sostituto sarebbe stato di pari livello o addirittura superiore. Ebbene, sta arrivando a Firenze Zirzkee, ex Bologna e tra poche ore ex United. L’olandese nel Bologna di Thiago Motta fece benissimo, mentre in Inghilterra le cose sono andate meno bene. Ma negli ultimi tempi chi passa dal Manchester fallisce, questo va ricordato. E poi c’è Hojlund che dopo l’Atalanta andò allo United per due anni, con scarsi risultati, ma una volta tornato in Italia al Napoli, è esploso.
Zirkzee non è un centravanti da molti gol in saccoccia, ma è un regista sublime sulla prima linea. Ha una visione di calcio molto alta e piedi educati. E’ molto diverso da Kean, tutto forza, istinto e dalla rete facile…quando ne ha voglia. Kean gioca poco per la squadra se non nella fatica che produce contro le difese avversarie, mentre l’olandese pennella calcio con grande intelligenza. In attacco la Fiorentina innalza la propria qualità: basta pensare ad Atta, Zirkzee, Mastantuono e se resterà Fagioli con i suoi suggerimenti di classe. Paratici è riuscito a fare una grande operazione nel momento in cui forse appariva un po’ in difficoltà. Un bel segnale.
C’è un però in tutto in questo e riguarda l’allenatore. Con Kean il “lancione” da dietro, come abbiamo visto a Roma per Pellegrino (che comunque non si è dimostrato a proprio agio con quello schema), poteva andare bene perché poi Moise avrebbe usato il corpo per sfondare le linee dei difensori. Con Zirkzee, invece, bisogna produrre un gioco diverso. Del resto la manovra nasce in base alle caratteristiche dei giocatori e non viceversa. Siamo sicuri che Grosso, allenatore ormai esperto e preparato, saprà trovare la soluzione migliore. Ma dovrà farlo abbastanza velocemente perché il calcio purtroppo concede poco tempo.
Paratici non si fermerà a Zirkzee. Arriveranno probabilmente un paio di esterni, poi si vedrà se anche un centrocampista. E uscirà qualche altro elemento. La rivoluzione continua.


