Kean come Vlahovic: due irriconoscenti. Paratici doveva risolvere prima il caso Moise. Zirkzee va bene ma ora Grosso dovrà ripartire con un nuovo progetto tattico. Il Centenario impreziosito dai tifosi
Tanti saluti a Kean. E visto il comportamento di Moise mi viene da dire: senza rimpianti. E’ vero che nel calcio la parola riconoscenza è completamente fuori moda. Ma c’è un limite a tutto. La storia di Kean mi ricorda quella di Vlahovic. La Fiorentina trasforma un giovane di talento e un giocatore in crisi totale (zero gol nella sua ultima stagione nella Juve) in due bomber da urlo. Roba da centoventi milioni di valutazione, tanto per capirci. La Fiorentina ha cambiato la loro storia calcistica e la risposta è un vero e proprio tradimento. Che vergogna. La scelta di Kean di non allenarsi due giorni fa lascia senza parole. E’ una vera provocazione. In questi casi l’Associazione Calciatori dovrebbe intervenire. Perché è una macchia per tutto il loro mondo. Faremo a meno di Kean. Siamo riuscito ad andare oltre il Re Leone Batistuta cosa volete che sia Kean.
Paratici è intervenuto in ritardo
Una premessa: Paratici è un numero uno nel suo settore. Quindi da un numero uno ci sia aspetta sempre il meglio. Il direttore dell’area sportiva non mi sembra abbia gestito al meglio la vicenda Kean. Uno come lui doveva anticiparla almeno di una decina di giorni. Vendere Moise a 35 più 5 di bonus è un’operazione normale. Insomma, niente di geniale o niente che meritasse di arrivare a fine agosto. Chiudere il 28 di agosto vuol dire risolvere in ritardo una questione basilare. In più ho la sensazione che Paratici non avesse pronta la soluzione alternativa. In questi giorni ha contattato più di un attaccante. Tra l’altro con caratteristiche diverse. E al 27 di agosto ancora la Fiorentina non ha un esterno d’attacco. Niente di irrimediabile. Ma se come ha detto Paratici la Fiorentina non ha bisogno di vendere, quindi non ha problemi di soldi, alcuni ruoli chiave dovevano essere coperti da tempo.
Bene Zirkzee, ma ora che schema adottare?
E’ in arrivo Zirkzee. E’ un giocatore che mi aveva incantato quando indossava la maglia del Bologna. Non è un vero bomber ma ha classe in dosi industriali. Il problema è che l’olandese obbligherà Grosso a ripartire da zero dal punto di vista tattico. L’idea vincente potrebbe essere un 4-3-2-1 con Zirkzee e Mastantuono dietro Pellegrino. Oppure Zirkzee come falso nueve con due esterni offensivi. Insomma, Grosso ha il diritto di avere tempo per ridisegnare un progetto tattico saltato per aria con la partenza di Kean. Con il Frosinone spero di non rivedere Dodò titolare, di vedere Valdepenhas sulla sinistra, Oulai come play e Atta come mezzala. Chiedo troppo?
Grandi tifosi
Il Centenario ha già un vincitore: i tifosi viola. Il corteo nel centro storico è stato un successo incredibile. E il popolo viola continuerà a stupire contro il Frosinone grazie a una coreografia da cartolina. Questi tifosi sono da Champions. Speriamo che presto anche la squadra sia al livello del suo popolo.


