Mi manda Jorge Mendes e risolvo problemi: il racconto dell'arrivo di Pedro Goncalves
Pedro Goncalves, detto Pote (recipiente, barattolo, pentola in portoghese), è l'ultimo acquisto di una campagna di rafforzamento numericamente straordinaria. Il tredicesimo acquisto che andrà a sostituire Albert Gudmundsson, portando in dote quasi 100 gol segnati con lo Sporting Lisbona e 66 assist nella sua esperienza con i Leoes. Chi lo conosce bene non è rimasto stupito del suo addio a poche ore dal gong del termine delle trattative e anzi parla di un trasferimento che, vista la qualità espressa in Super Liga, sarebbe dovuto avvenire decisamente prima. Considerando il grande rendimento per gol e assist nella sua carriera lusitana infatti, stupisce il fatto che nessuno lo abbia acquistato in precedenza. Ora però, nel pieno della maturità calcistica, arriva per confrontarsi con un calcio diverso come quello italiano, per confermare quanto di buono mostrato in precedenza.
Goncalves per sostituire Gudmundsson
Esterno dai piedi buonissimi, con un pugno di partite giocate a centrocampo che dimostra qualità e visione di gioco. Ma anche grandissimo feeling col gol, come detto in precedenza. Anche rispetto a Gudmundsson i numeri sono decisamente più alti e la speranza viola è proprio che possa essere lui a dare man forte ai compagni di reparto per aumentare i gol dopo gli zero segnati nelle prime due partite di campionato. Una scelta che la Fiorentina ha fatto negli ultimi giorni, quando ha preso corpo la cessione last minute dello stesso islandese.
Nel nome di Jorge Mendes
A venire incontro alle necessità di Paratici e del club viola è stato Jorge Mendes, super agente internazionale che con lo stesso ds aveva portato a termine il clamoroso affare di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Un affare che al Viola Park hanno tenuto nascosto fino a quando la notizia è apparsa su alcuni portali lusitani, con la tensione che negli uffici si tagliava a fette col timore che l'acquisto potesse saltare come avvenuto nel caso di Zirkzee. Poi, una volta piazzato Mandragora al Torino e liberato ulteriore spazio nel monte ingaggi, la liberatoria chiamata in Portogallo per far volare Goncalves in Italia per le firme arrivate nel tardo pomeriggio di un giorno da bollino rosso.
Grosso ora potrà schierare il 4-3-3
Goncalves ha permesso alla Fiorentina di cadere in piedi per quanto riguarda l'attacco, accogliendo un giocatore che per molti è un vero e proprio colpo da ultimo minuto. Un giocatore che potrebbe spostare gli equilibriii offensivi dei viola e che permetterà, insieme agli altri arrivi degli ultimi giorni, di modificare la tattica di Grosso e riportarlo verso il 4-3-3 che attendeva di poter sviluppare fin dall'inizio dell'estate. Il portoghese vestirà i panni di Berardi, anche se a piedi invertiti. Un esterno dal gol e dall'assist facile che, anche grazie alla sua esperienza, dovrà imporsi come titolare e trascinatore di una squadra ricca di talento.


