Il saluto di Barak alla Fiorentina: "Rimarrò sempre l'uomo di Basilea"
Dopo quattro anni, due prestiti e un legame profondo con Firenze, Antonín Barák saluta ufficialmente la Fiorentina. Il centrocampista ceco lascia il club viola e si trasferisce all’Apoel Nicosia, chiudendo così un capitolo iniziato nell’estate del 2022. Un’avventura fatta di 90 presenze, 11 gol e anche di momenti indimenticabili, come la rete decisiva allo scadere del secondo tempo supplementare nella semifinale di Conference League contro il Basilea. Prima di salutare definitivamente Firenze, Barák ha affidato ai social un lungo messaggio rivolto alla città e al popolo viola:
Dopo 9 anni e 2 mesi è arrivato il momento di cambiare aria e, dopo 4 anni, di cambiare club. Si chiude un bellissimo capitolo nel club che mi ha dato tantissimo e non potevo chiedere di più. Vorrei parlare di tante cose: l’orgoglio di indossare questa bellissima maglia, rappresentare una città meravigliosa, conoscere persone fantastiche, far parte del popolo viola e diventare uno di voi!
Rimarranno dentro di me tantissime cose e ricordi che non posso descrivere solo con le parole. È stato un viaggio bellissimo che, ogni momento che inizio a ripensarci, mi fa quasi piangere per quanto sono contento che tutto questo si sia potuto realizzare. Molti di voi mi chiamano “l’uomo della Basilea”. Non potete nemmeno immaginare quanto mi faccia piacere sentirlo da voi, da voi veri tifosi viola! Sono stati momenti che potrò raccontare ai miei figli con orgoglio, perché ho potuto diventare uno di voi.
Durante il mio viaggio in questo club purtroppo abbiamo perso due persone che mi hanno dato tutto: JOE BARONE e ROCCO COMMISSO. Due persone che, con i loro valori umani, hanno rappresentato nel miglior modo possibile il club che amo e di cui sarò sempre tifoso. Non basta dire solo grazie, vorrei poter dare loro molto di più. Sarò sempre grato e avranno sempre un grande pezzo importante dentro il mio cuore! L’unico dispiacere, a livello sportivo, è non aver potuto alzare con voi un trofeo, perché i fiorentini se lo meritano come pochi. Tre finali perse in due anni mi danno fastidio, ma alla fine nella vita contano altre cose e voi mi avete dato molto di più che vincere una finale! Con felicità e lacrime negli occhi vi saluto e vi auguro tutto il meglio!"
Io non dimenticherò il popolo viola!
Grazie mille!
Il vostro,
Tony


