Mastantuono e l’aspettativa viola: a Vanoli il compito di valorizzarlo
Tra i compiti che spettano al vecchio-nuovo allenatore viola, Paolo Vanoli, c’è la valorizzazione di un talento genuino come Franco Mastantuono. Che rappresenta il fiore all’occhiello del mercato di Fabio Paratici: un’opportunità che è affiorata durante l’estate e che la Fiorentina ha saputo cogliere nonostante le varie offerte che l’argentino poteva vantare. Il fantomatico acquisto da aeroporto che mancava da troppo tempo. Oggi però il suo inizio non ha esaltato granché.
La buona volontà
Non per causa sua, intendiamoci. Imprecisioni a parte, Mastantuono è sembrato uno dei giocatori più volenterosi in questo inizio di stagione. Gli inconvenienti generali hanno condizionato anche lui: ora starà a Vanoli trasmettergli la fiducia necessaria e ritagliargli un ruolo adeguato. Con la consapevolezza di avere per le mani un attaccante predisposto a venire dentro al campo rientrando sul mancino, e non a cercare la profondità allargandosi sulla fascia destra.
Il Real ci spera
Vanoli è pronto a raccogliere il guanto di sfida, anche perché la Fiorentina ha acquisito grande visibilità prelevando Mastantuono dal Real Madrid. Con la promessa di garantirgli più spazio possibile e - confermano dalla Spagna - la possibilità di trattenerlo per un altro anno in caso di qualificazione all’Europa. I blancos pagarono una cifra vicina ai 60 milioni complessivi per strapparlo al River Plate, non a caso “tifano” affinché la società viola riesca a esaltarne le qualità. A cominciare da venerdì sera.


