Stadio Franchi, scaduta la conferenza dei servizi: ora è atteso il verdetto
Tempo scaduto per la conferenza dei servizi sul progetto della Fiorentina per completare i lavori al Franchi. Come riporta stamani La Nazione, i 60 giorni indicati da Palazzo Vecchio, partiti dalla prima seduta del 14 luglio, sono terminati. Adesso spetta all’amministrazione comunale decidere sull’eventuale dichiarazione di pubblico interesse della proposta viola.
Durante l’istruttoria il club avrebbe presentato diverse integrazioni, soprattutto sul delicato fronte economico-finanziario. La proposta iniziale prevedeva un investimento di circa 55 milioni di euro, chiedendo in cambio una concessione dello stadio per 90 anni e un canone annuo tra 1,5 e 1,8 milioni. Condizioni che potrebbero essere state riviste durante il confronto.
Resta forte la volontà della famiglia Commisso di arrivare a un accordo. In particolare, il rapporto tra Catherine Commisso e la sindaca Sara Funaro appare solido, anche grazie al lavoro diplomatico portato avanti dal dg Alessandro Ferrari. Per valutare la sostenibilità dell’operazione, il Comune si è affidato anche al Politecnico di Milano, chiamato ad analizzare il piano economico-finanziario e le possibili alternative. Proprio dalle relazioni tecniche potrebbe arrivare la chiave per decidere il futuro del Franchi.


