La Juventus spreca talento in attacco, oltre a tantissimi soldi: 100 milioni per tre giocatori
Qual è il problema della Juventus? La dirigenza, cambiata tre volte in tre anni, che continua ad avere lo stesso risultato? L'allenatore varia di stagione in stagione, con Spalletti che è stato confermato seppur abbia bucato l'obiettivo Champions per la prima volta in tre lustri. I calciatori cambiano come le scarpe delle modelle: ogni sei mesi c'è una rivoluzione per rattoppare quello che era stato fatto in precedenza. L'unica linea di continuità è la proprietà che, dall'addio di Andrea Agnelli, non ha raccolto granché.
E poi c'è l'attacco
Mbangula, Soulè, Licina... E Adzic. Tutti giovani, con la possibilità di diventare dei punti fermi, mandati via ancor prima di capire il vero potenziale. Se Licina è realmente in prestito alla Cremonese, per Adzic c'è un diritto di riscatto fissato a 12 milioni, controriscatto a 1,7. La speranza per la Juventus quale sarà? Mettere a segno una plusvalenza da 10 milioni - ne è costato 5 più 3 di bonus due anni fa - oppure spenderne 1,7 per la valorizzazione in un anno al Sassuolo?
Le grandi spese
Per non tenere i quattro sopra citati - con uno che ha punito poi la squadra di Spalletti - sono arrivati Nico Gonzalez, 33 milioni, Francisco Conceicao, 42 milioni, Kerim Alajbegovic, 30 milioni. 105 milioni per tre giocatori senza contare, Boga per 4,8 milioni e Zhegrova per dodici. Il conto totale è facile: 120.






