Viola, dicci chi sei. Dopo la cura ricostituente l'esame Napoli per Vanoli, Atta l'ago della bilancia tattica
Va in scena all'ora di pranzo il primo vero esame della stagione viola, cui seguirà un'inedita sosta da gestire con attenzione e in base a quali e quanti saranno gli assenti. Al Franchi alle 12:30 è di scena un Napoli difficile da definire come un po' tutto il campionato, ancora troppo acerbo per fornire responsi e prospettive fondate, ma certamente in difetto di disponibilità. Con Anguissa solo in panchina, e De Bruyne con Lobotka e Gilmour, Allegri deve fare a meno di Buongiorno, McTominay, Giovane, Alisson Santos e Spinazzola, oltre a Meret sostituito da Milinkovic-Savic.
Cura ricostituente Vanoli
Al contrario i viola arrivano da una cura ricostituente chiamata Vanoli, che ha fruttato 3 punti in campionato, un passaggio agli ottavi di finale di Coppa Italia, 7 reti all'attivo, 2 incassate. Nel mezzo una tripletta che ha iscritto il nome di Mastantuono negli album statistici, svariati lampi di Njie che fanno ben sperare, e i primi gol in Italia di Gnonto e Gonçalves, oltre a una striscia di realizzazioni consecutive che nel caso di Pellegrino ha toccato quota 3 gol. C'è di che sperare, anche se trattasi di primo test di livello superiore a Venezia e Pisa e per questo fortemente indicativo.
Atta sposta il modulo
Insomma non mancano i segnali incoraggianti sui quali l'allenatore può sperare di costruire la sfida di oggi, tenendo sempre fede a quel concetto di equilibrio ribadito ieri in sala stampa. Traducendo, nelle intenzioni iniziali l'accoppiata Ouali-Fagioli pare da escludersi a favore di un altro tipo di duo, quello composto da Fagioli e Ndour con Atta libero di avanzare e trasformare il 4-3-3 di partenza in un 4-2-3-1. Dietro nessun dubbio su Dragusin che ha recuperato e affiancherà Ranieri, mentre sugli esterni a destra Jimenez e a sinistra, a garantire più copertura, Viery.
Stress test
Logico che lo stress test sia proprio per i tre mediani, e per la difesa che avrà a che fare con Hojlund (sostenuto sulle fasce da Politano e Noa Lang) altrettanto che il tecnico viola possa fare affidamento sulla fiducia in crescita negli esterni (Mastantuono e Njie sono i favoriti per una maglia da titolare) e, dovesse giocare, nell'abitudine al gol che ha trovato Pellegrino. Un ballottaggio apertissimo, quello per il ruolo di centravanti, in cui Beto mantiene chance intatte di avere la meglio in virtù di caratteristiche più congeniali a quella profondità che Vanoli cerca subito dopo il recupero palla.


