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tmw / fiorentina / L'esclusiva
DE SISTI A FV, Con Prandelli i viola andranno lontanoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 26 novembre 2009, 00:00L'esclusiva
di Marco Gori
per Firenzeviola.it

DE SISTI A FV, Con Prandelli i viola andranno lontano

I tifosi viola festeggiano la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ottenuta martedi sera dai propri beniamini, si preparano ad andare a godersi un giro d’onore ad Anfield Road, ma soprattutto iniziano a sognare per quanto riguardo il prosieguo del cammino della Fiorentina nella massima competizione europea. Firenzeviola.it ha voluto sentire il parere di Giancarlo De Sisti, che nell’edizione 1969/70 dell’allora Coppa dei Campioni raggiunse, con la maglia viola in dosso, i quarti di finale, dove la marcia della squadra di Bruno Pesaola si fermò al cospetto di quel Celtic che poi avrebbe raggiunto la finalissima di  San Siro:

De Sisti, Firenze, una città a cui sappiamo lei è molto legato, è in festa per il passaggio del turno in Champions League…
“Ed è giusto che sia così. La Fiorentina ha ottenuto anche in Europa una posizione a lei consona, frutto del lavoro di tutti, dai giocatori, ai tecnici, alla società. Quindi avanti con entusiasmo anche se senza presunzione”

Nella stagione 1969/70 la sua Fiorentina raggiunse i quarti di finale della massima competizione europea; c’era lo stesso entusiasmo di oggi, tenendo conto che venivate da un successo storico come la conquista del secondo scudetto?
“C’erano meno televisioni e meno propaganda, ma l’entusiasmo, da parte di quelli che erano i padri o i nonni dei tifosi di oggi c’era eccome; ogni piccola cavalcata che noi facevamo era un viaggio speranzoso e fiducioso alla scoperta di quella che allora si chiamava Coppa dei Campioni e che oggi è la Champions League”.

Al termine di quella stagione, che appunto seguì la conquista del titolo italiano, arrivaste quarti in campionato; subiste un po’ la fatica del doppio impegno?
“E’ difficile fare un paragone con quegli anni, senza con questo dare o togliere meriti a nessuno; la Fiorentina ormai è da tre anni che partecipa alle competizioni europee e allo stesso tempo riesce a far bene in campionato; con la giusta mentalità e con un organico apprezzato puoi , non dico vincere, ma competere a tutti i livelli, mentre se ti mancano queste cose puoi pagare un certo dazio. Ovvio che per raggiungere punte più alte manca ancora qualcosa, come mancava anche a noi allora”

Quindi secondo lei, al di là della sconfitta di sabato scorso col Parma, la Fiorentina può gestire entrambi gli impegni, facendo la sua figura in Champions e centrando ancora una volta il traguardo di piazzarsi tra le prime quattro della Serie A?
“Non bisogna mollare mai, non puoi rischiare di fare bene in Coppa per poi trovarti dall’altra parte con un piatto di lenticchie in mano. E penso che con un allenatore spettacolare come Prandelli, che mi piace non solo per quello che fa ma anche per le cose che dice, la Fiorentina possa gestire bene la situazione”.

Ieri la Fiorentina, nonostante avesse davanti un centrocampo di tutto rispetto, ha tenuto bene botta; chi tra Zanetti e Montolivo vede più simile a lei?
“Zanetti, per il percorso che ha seguito nella propria carriera, è ormai una garanzia; è abile in fase di interdizione ed ha una grande precisione nel passaggio; Montolivo sta trovando finalmente la propria collocazione tattica, è un giocatore che fa ormai parte del giro della nazionale ed è un talento da seguire. Chi somiglia più a me? Mah, loro sono più alti ma io sono di sicuro più bello (sorride n.d.r.); anzi, diciamo che loro sono più bravi anche se non raggiungeranno mai il mio livello di simpatia”

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