LE PAGELLE, Fiorentina modello vacanze estive
AVRAMOV - Che sia cammeo viola o semplicemente la quarta nel terzo anno gigliato, poco importa. Fastidi e dolori sono messi alle spalle, Alvarez e Barreto vedono infranti sui suoi guanti i sogni di gol e di gloria. Incolpevole sull'1-0 barese, meraviglioso al 15' della ripresa su Parisi ed Almiron. Scelta azzeccata, 6.5
DE SILVESTRI - Il furoreggiare sulla destra è stato riposto nell'armadietto a Firenze, con il Bari che spinge dalla sua contiene e spinge a piccole dosi. Passeggiata di fine anno, senza forti possibilità d'incidere sulle sorti della Fiorentina. Cavallo domato, 5.
NATALI - Granitico per buona parte della gara, Nacho gli svetta sulle spalle e propizia il vantaggio di Stellini. Che poi avrebbe dovuto marcare lui, visto che raddoppia su Castillo quando lì c'era Bolatti. Asticella delle prestazioni che scende giù, dopo buone uscite dell'ultimo periodo. Estivo, 5.
FELIPE - Chiusura d'anno che è specchio della sua mini-esperienza in viola. Comprimario, uomo in ombra, mai protagonista se non di qualche sporadico erroretto. La notte, in Serie A, dura due mesi e mezzo. Speriamo porti consiglio. Deludente, 5.
GOBBI - Il canto del cigno in viola è di quelli amari da morire. Un infortunio, brutto, dopo il contrasto con Castillo. Ora Genova, la Sampdoria, i gigliati di un tempo ritrovati. E mille auguri di in bocca al lupo. Sfortunato, ng.
dal 29'pt GAMBERINI - Condizioni fisiche non ottimali, anche la concentrazione è vacanziera. Perché in area è uno dei tanti viola distratti sul vantaggio barese. Niente Mondiale, niente Coppe, l'anno che verrà sarà condito solo da un campionato in cerca di rilancio e di un bacio, magari, della dea Fortuna. Poi quell'indice, sul petto di Giancola, il rosso diretto e la prima giornata della prossima giornata da saltare. Incomprensibile, 5.
MONTOLIVO - Far la differenza è altra cosa. Però il Sudafrica è vicino, la voglia di rischiare infortuni rasenta lo zero, e gli ingressi negli spazi palla al piede, veroniche al tacchetto, idem. Poi nel secondo tempo riaccende la lampadina, ma da solo predica nel deserto. Testa al Mundial, 5,5.
BOLATTI - Il suo tiki-taka versione Barcellona vecchie glorie è efficace ma velocizzare e verticalizzare dovrebbero essere il suo pane quotidiano. Invece si limita al passaggio comodo, semplice. Senza sbavature, come sempre, ma i picchi sono da Pianura Padana. Slow motion, 5.
DONADEL - Primi minuti in appena, poi l'ossigeno manca e fioccano, come sempre, i gialli. Grande pecca del passato e del presente viola di Donadel, mastino di cuore ma con le idee talvolta confuse. Sbagliando non s'impara, 5.
dal 2'st AGYEI - Prima viola per l'Essien di casa Fiorentina del futuro. Timido e border line nelle altrettanto sporadiche folate viola. Acerbo, 5.5.
MARCHIONNI - Ci fosse stato un puntero deluxe in casa viola, avrebbe potuto dir la sua. Però il suo mestiere di crossador d'annata vede depauperate le possibilità che le sue palle dal fondo si facciano pericolose. Senza colpe, 6.
LJAJIC - Lampi di futuro, dribbling in punta di scarpette ma conclusioni allo slow motion. Il piede c'è, di quelli da sogno, praticamente da favola. Servono muscoli, l'estate e le sgambate di Cortina gli faranno bene. Timido cecchino, 5.5.
dal 20'st CARRARO - Entra in una fase di stanca, in una partita senza stimoli, in un momento difficile per i viola. Serve poc'altro per dipingere l'ultima dell'anno della Fiorentina, dove anche il baby Carraro riesce ad incidere poco, nonostante qualche tocco d'alta scuola. Gioiellino, 6.
JOVETIC - Dritto per dritto è un'arte che non gli compete, ma il riccioluto viola s'incaponisce in lunghi possessi palla, anche se delizia i palati con dribbling sullo stretto col gemello Adem. Far la punta non è nelle sue corde, la scelta di Prandelli è di difficile interpretazione. Fuori ruolo e fuori forma, 5.


