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MEDICO CATANIA A FV, Un duro dal cuore teneroTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
martedì 25 maggio 2010, 15:42L'esclusiva
di Stefano Borgi
per Firenzeviola.it

MEDICO CATANIA A FV, Un duro dal cuore tenero

Esclusiva di Stefano Borgi

“E' venuto nello spogliatoio, ci ha detto che se ne andava e si è messo a piangere. Ci ha abbracciato tutti, e le giuro che era una commozione sincera. Lui ci ha tutti nel cuore e non dia retta a quello che si dice in giro, Sinisa è un uomo buono.” Per i calciatori, il medico di una squadra di calcio, si sa, è un po' come un fratello maggiore. Una persona a cui affidare confidenze, sogni, emozioni. Su quel lettino, nel chiuso di uno spogliatoio (spesso a quattro mani col massaggiatore), il medico diventa una sorta di confessore con il quale condividere un momento di difficoltà, confrontarsi su problemi, spesso anche personali. Alfio Scudero, medico sociale del Catania, è tutto questo. Grande professionalità, grande competenza ma anche grande umanità, tanto che la nostra chiaccherata comincia parlando di Prandelli... “Guardi, io so solo che Sinisa non sarà più con noi l'anno prossimo, ma non so se verrà a Firenze. Però voi non dovete dimenticare Prandelli, un grande allenatore ed un grande uomo”.
Stia tranquillo dottor Scudero, Prandelli a Firenze di certo non se lo dimentica nessuno. Però, mi permetta, dipenderà anche dal suo amico Sinisa...
“Innanzitutto mi lasci dire che mi dispiace da morire che Mihajlovic se ne vada. Come le ho detto era uno di noi. E' arrivato in una situazione terribile, da ultimi in classifica, ed ha saputo ritirarla su con grande abilità. Devo anche dire che Atzori (il tecnico del Catania esonerato per far posto a Mihajlovic ndr.) è stato sfortunato, però Sinisa è stato un grande. La sua, a Catania, è stata un'impresa eclatante”.
Un aggettivo per definire il Mihajlovic allenatore...
“Ne dico due: trascinatore e motivatore. Sinisa prepara le partite per vincerle tutte, a Catania ha trasformato la squadra, gli ha dato la giusta carica. Quello dell'attacca brighe, del personaggio scomodo è un marchio che si porta dietro, ma non è così. Certo, è uno molto determinato, pretende tanto perchè è lui il primo a dare, ci mette tutto se stesso. A volte è anche duro, ma mai esagerato. E' un motivatore, appunto, che non lascia niente al caso.”
Dottor Scudero, entriamo nel suo campo. Mihajlovic pratica un 4-3-3 molto dispendioso, un modulo che mette a dura prova la resistenza e i muscoli dei giocatori. Come la mettiamo con gli infortuni muscolari?
“La mettiamo bene, perchè l'anno scorso ne abbiamo avuti pochissimi, il giusto insomma... Abbiamo avuto quattro crociati (infortuni ai legamenti ndr.) quelli si, ma per il resto...”
Si dice che Mihajlovic si porterà dietro anche l'allenatore in seconda, Dario Marcolin, ed il preparatore atletico Antonio Bovenzi...
“Sono due ottimi professionisti, anche Sinisa si consigliava moltissimo con Marcolin per buttare giù la formazione, per i cambi, fra loro c'è grande collaborazione. Sul preparatore atletico posso dire che fa lavorare parecchio la squadra. Però ho sempre visto grande partecipazione agli allenamenti, la voglia di correre non è mai mancata...”
Lei sa che Sinisa, a Firenze, troverà un ambiente molto caldo. I fiorentini amano la propria squadra alla follia...
“E anche quì vi devo tranquillizzare perchè Sinisa sa gestire benissimo ogni situazione. Sa gestire il gruppo, lo tiene unito, si integra con l'ambiente con il quale lavora. Ripeto, quello del personaggio che cerca lo scontro, che crea problemi, duro fino all'eccesso è un'etichetta sbagliata..."
Insomma, un Mihajlovic dottor Jeckyll e mr. Hide. Ce l'avrà però un difetto...se non lo sa lei...
“Guardi, per come l'ho conosciuto io, non ne trovo. Anzi, facciamo una cosa: quando lei ne troverà uno, mi chiami, così ne parliamo insieme...”

Fiorentina e Catania, Lo Monaco e Corvino... Negli ultimi anni le due parti sono state protagoniste di affari di mercato, alcuni anche clamorosi. Come quello che portò Vargas a Firenze, due anni fa, per la cifra ragguardevole di 12 mln. di euro. Vi sentite con Juan Manuel?
“Gli ho mandato un messaggio dopo la recente operazione. Vargas è come un figlio per me. E' un grandissimo, merita piazze come Barcellona o Madrid. Questo non per dire che Firenze non sia una piazza importante, però mi capirà... Ecco, voleva da parte mia un piccolo rimprovero? A Firenze è stato giudicato troppo in fretta, dai tifosi e dai giornalisti. Manuel è un ragazzo molto sensibile, andava aspettato di più. Io, sono sincero, gli auguro di arrivare ai più alti traguardi per la sua carriera, se lo merita.”

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