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tmw / fiorentina / L'esclusiva
FAILLA A FV, Corvino stima molto MihajlovicTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 26 maggio 2010, 17:00L'esclusiva
di Samuele Brandi
per Firenzeviola.it

FAILLA A FV, Corvino stima molto Mihajlovic

Sono giorni di cambiamento in casa gigliata. Nell’attesa che la squadra rientri dalla tournèe canadese e che mister Prandelli dia l’addio, o forse è meglio dire l’arrivederci, alla panchina gigliata, il Diesse viola, Pantaleo Corvino sta continuando a lavorare e costruire, negli uffici della sede gigliata, la Fiorentina che verrà. Per analizzare l’attuale momento della squadra gigliata, Firenzeviola.it ha contattato il noto giornalista sportivo RAI, Fabrizio Failla. Di seguito l’intervista:

Che accoglienza ti aspetti per Prandelli al rientro dalla tournèe in Canada, visto che dovrà salutare i tifosi gigliati per andare in Nazionale?


“Mi aspetto ciò che è logico per una tifoseria come quella gigliata, ovvero, il dispiacersi per dover salutare una persona che avrebbe scelto mille volte la Fiorentina al posto della Nazionale e che invece non è stato messo nelle condizioni di dimostrare ancora una volta, sul campo, il suo amore per Firenze. Non riesco a capire chi pensa che si possa contestare uno come Prandelli che ha dato tutto per la Fiorentina”.

Chi è che secondo te in questa vicenda Prandelli è stato meno sincero con i tifosi viola?

“Prandelli lo ha detto mesi fa in sala stampa: "io firmerei anche subito per altri 5 anni". Se però nessuno lo invita a firmare un contratto ed anzi rimanda tale decisione prima a natale 2009, poi a primavera 2010 e successivamente nell’ ottobre seguente, capisci che non è Prandelli ad avere delle colpe ma c’erano volontà diverse da parte della società gigliata. Qui non centra niente il discorso sulla chiarezza e non siamo noi giornalisti ad interpretare male alcune parole, vedi ad esempio quando fu detto che i 25 milioni di Melo sarebbero stati reinvestiti, ci sono state dette alcune cose che poi però non sono accadute, questa è l'unica verità. Ci saranno motivazioni del perché certe cose non sono accadute ed allora che ce le spieghino. Prandelli quello che ha detto l’ha sempre cercato di concretizzare nel suo piccolo, la società gigliata in tal senso sarebbe giusto si facesse un esame di coscienza”.

Allora perché secondo te la società non ha parlato con frasi dirette ai tifosi chiarendo che per il prossimo anno sulla panchina gigliata non ci sarebbe più stato Prandelli?

“Io credo che Prandelli, negli ultimi anni, dall’ essere il miglior testimonial per la famiglia Della Valle sia diventato un ospite ingombrante. Invece di sfruttare ed educare la gente con comportamenti tra le righe, Prandelli è stato visto da Firenze come unico elemento da portare sul palmo di mano, una sorta di maggiore rappresentante dello stile Fiorentina e questa cosa ha messo un po’ in ombra i Della Valle. Io penso sia questo l’unico motivo per cui le strade dei Della Valle e Prandelli si divideranno, anche perché razionalmente, non capirei come mai si è fatto di tutto in questi mesi per delegittimare un allenatore che ha fatto cosi bene in casa viola. Forse l’errore di Prandelli è stato quello di essere troppo aziendalista. Col senno di poi mi verrebbe da dire che sarebbe stato meglio, se dopo la partita di Genova, Prandelli avesse detto pubblicamente che la società viola l’aveva invitato a cercarsi un’altra squadra. Quello che mi domando oggi è questo, Prandelli crede ancora nel progetto Fiorentina? Probabilmente no”.

In conclusione, come mai secondo te la Fiorentina ha scelto un allenatore come Mihajlovic cosi diverso da Prandelli?

“Io so per certo che Corvino stima molto il Mihajlovic allenatore. Credo sia una scelta tecnica di Pantaleo che non tiene conto di qualche eccesso che il tecnico Sinisa può aver avuto nel passato con il suo modo di essere. Mihajlovic e Prandelli sono chiaramente due persone opposte ma sono anche sicuro che il futuro tecnico viola sia molto maturato negli ultimi anni. Credo che Mihajlovic sia una scelta fatta da un direttore sportivo che investe su un allenatore in cui crede fermamente”.

Pensi che i Della Valle abbiano dato carta bianca a Corvino su questa scelta?

“Conosco molto bene Pantaleo Corvino da sapere che non accetterebbe mai nessun tipo di imposizione da parte di altri. Corvino è uno che ci mette sempre la faccia e si assume le sue colpe quando sbaglia. Anche lui, come Prandelli, ritengo sia stato un parafulmine in questi anni facendo benissimo il suo lavoro di aziendalista”.

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